Bianchedi in pole per le Olimpiadi, ma spunta il re della pasta Barilla

Il re della pasta entra nel menù dei nomi per il ruolo di ad della Fondazione Milano-Cortina. Un possibile ma non probabile salto per Claudio Colzani

Il re della pasta entra nel menù dei nomi per il ruolo di ad della Fondazione Milano-Cortina. Un possibile ma non probabile salto da Parma a Milano per Claudio Colzani che, dopo oltre dieci anni alla guida di uno dei gruppi più noti nell’industria della pasta, lascerà spazio, da aprile 2023, a Gialuca Di Tondo, Group Chief Marketing Officer del Gruppo.
Alcuni rumors, raccolti da true-news.it, delineano un futuro “olimpionico” per Colzani che così si aggiunge a Diana Bianchedi e Letizia Moratti nella corsa al sostituto di Vincenzo Novari.

Anche se ad oggi, come sottolineato più volte da True-News.it, la numero uno nelle scelte pare proprio essere Diana Bianchedi. Ma ancora la decisione finale non c’è stata e c’è chi propone strade alternative.

La poltrona di Ad della Fondazione Milano-Cortin 2026 è calda

La poltrona di Ad della Fondazione Milano-Cortin 2026 è calda. Negli ultimi giorni, come riportato dal numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò, Bach, a capo del Comitato Olimpico Internazionale, ha scritto una lettera alla Meloni chiedendo “con un urgenza la nomina del nuovo amministratore delegato”.

I tempi stringono. Anche perchè, tra le prime attività in agenda, il successore di Novari dovrà occuparsi della raccolta di sponsor. Ed ecco che, in questo campo, la figura di Colzani sembrerebbe molto adatta. Dalla pubblicità sono attesi 550 milioni mentre il Cio mette complessivamente quasi un miliardo di euro. Inoltre 200 mln arriveranno dalla vendita dei biglietti, 200 dagli eventi collaterali, 50 dal merchandising.

Sugli sponsor c’è il primo dei vari problemi di cui soffre la Fondazione Milano Cortina

E sugli sponsor c’è il primo dei vari problemi di cui soffre la Fondazione Milano Cortina. Vincenzo Novari aveva dichiarato di aver raccolto il 50 per cento della somma necessaria: 280 milioni di euro di contratti firmati. E invece no, assolutamente. Secondo le informazioni di stampa ne avrebbe portati a casa più o meno la metà. Qual è la verità? Se fosse questa sarebbe tremenda. Un ritardo assoluto per una Fondazione che aveva solo e unicamente quello scopo, in questa fase.

Un insuccesso talmente palese che qualcuno sta pensando di chiederne conto al manager in uscita. Per questioni non inerenti la Fondazione, si registrano ritardi anche in merito alle infrastrutture (strade, ponti, eccetera)come quelle di Longarone e Cortina, mentre per alcune strade bisognerà metterci il cuore in pace, perso troppo tempo, occasione sprecata. Manca ancora un cronoprogramma.

La smentita di Moratti, Bianchedi in pole

Domenica scorsa la partita sembrava chiusa con la nomina, spifferata da Repubblica, di Letizia Moratti.

Notizia smentita ma non fino in fondo: l’attuale vice-presidente di Regione Lombardia vorrebbe correre per le Regionali ma ha considerato eccome la possibilità di diventare amministratrice delegata. Nelle ultime ore si è fatta assai più che concreta la pista che porta all’ex schermitrice Diana Bianchedi, nome supportato dal numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò. Si vocifera che la Bianchedi avesse qualche remora nel lasciare Roma ma, secondo alcune fonti, lo scoglio potrebbe essere superato.

Ma, come detto, il neoministro Andrea Abodi sta valutando anche altri nomi. Uno di questi è proprio quello dell’ad uscente di Barilla. Claudio Colzani è nato a Giussano (Milano) nel maggio del 1957 e laureatosi in Filosofia presso l’Università di Milano.