Rudy Rossetto: “L’elezione dell’Ordine dei Biologi in Lombardia momento epocale”

L'intervista a Rudy Rossetto che commenta entusiasta le elezioni dell'ordine regionale dei biologi per cui è candidato.

“E’ un momento epocale, perché questa è la prima edizione delle elezioni regionali. L’Ordine nazionale dei biologi fino ad oggi è stato nazionale, l’unico ordine sanitario ad essere ancora accentrato, chiaramente con sede centrale a Roma. E questo per la prima volta trasporterà tutti gli ordini sui territori regionali”. Così Rudy Rossetto commenta entusiasta le elezioni dell’ordine regionale dei biologi per cui è candidato.

Le votazioni, già partite in altre Regioni, in seconda convocazione in Lombardia il 5, 6 e 7novembre.

Rossetto, capolista nella regione lombarda, sembra essere il più giovane tra i candidati. Afferma a True-News.it: “Lo prendo come un complimento, però penso che in tutte le situazioni dove si debba dirigere un ordine che sia professionale, un ente pubblico o un’azienda bisogna avere prima di tutto il buon senso. Poi se parliamo di età, magari parliamo di età biologica. E allora spero di essere più giovane, anche se non lo fossi per l’età anagrafica”.

Rossetto è stato vicedelegato della Regione Lombardia dell’Ordine nazionale dei Biologi

Rossetto è stato vicedelegato della Regione Lombardia dell’Ordine nazionale dei Biologi e molte sono state le attività nel quale ha partecipato in qualità di vice.”Innanzitutto sono stato onorato di essere il vice del nostro presidente attuale, che era delegato anche in Lombardia e insieme abbiamo prodotto tantissime attività. È stato a supporto del presidente proprio su tantissime battaglie che sono state epocali.

Se pensiamo ai prelievi capillari venosi che a noi Biologi non era consentito, da 25 o 30 anni l’ordine cercava di portarli in Lombardia”. Ma altri sono stati i risultati raggiunti, a partire dai Biologi vaccinatori. Aggiunge Rudy Rossetto: “E poi non dimentichiamoci che qualche mese fa con l’ATS di Bergamo si è firmato un protocollo d’intesa con l’Ordine Nazionale dei Biologi, al quale ero presente con delega del Presidente D’Anna per quanto riguarda l’inserimento del Biologo all’interno delle case di comunità.

Quindi la possibilità di portare il Biologo sia come point of care che come Biologo di famiglia. Questo documento è stato firmato anche e alla presenza della vicepresidente Letizia Moratti e ringrazio anche il direttore generale Massimo Giupponi, che ha creduto da subito nei Biologi. Cercheremo chiaramente, qualora ci verrà data la possibilità dagli elettori, di portare avanti anche questa attività anche nelle altre ATS di tutte le altre province lombarde”.

Rossetto: “Strategia molto studiata per la scelta dei candidati in lista”

Nella scelta dei candidati della lista – spiega Rossetto – “è stata utilizzata una strategia, molto studiata perché abbiamo cercato di dare spazio a tutte le branche della Biologia. La Biologia si muove su numerose specialità. E difficile chiaramente avere qualcuno che rappresenti tutti in una volta sola, quindi abbiamo cercato di lavorare sulla parte di laboratorio bio sanitaria e sulla parte di ambiente.

Abbiamo colleghi che si occupano di genetica forense, la parte di genetica, la parte di nutrizione” il One Healt.

Rossetto: “Sarà da costruire in un sacco di rapporti, gestione e regolamentazioni”

Rudy Rossetto illustra la sua ricetta in caso di vittoria: “Se sarò dirigente di quest’ordine, spero innanzitutto di avere coesione. E un gruppo coeso tra i Biologi, questo è il mio primo pensiero e soprattutto di portare attività concrete, tante e concrete che diano valore al lavoro del Biologo.

Partiremo su più fronti e soprattutto – ricordandoci che noi costruiamo un ordine da zero regionale- se saremo noi a doverlo costruire, sentiamo anche la responsabilità perché non ereditiamo nulla. Questa è una parte positiva, perché se lavoriamo bene e si costruisce con testa si potrà fare veramente tanto. L’Ordine regionale, non è mai stato presente, quindi sarà da costruire in un sacco di rapporti, gestione e regolamentazioni. Questo potrebbe frenarci da una parte. Ma noi correremo lo stesso e cercheremo di portare avanti parallelamente sia la costruzione dell’ordine sia le attività fondamentali per anche la tutela della categoria dei Biologi e soprattutto dei Biologi stessi, oltre che la loro formazione”.