Le associazioni dei pazienti saranno coinvolte nelle scelte che riguardano la salute

E’ stato Pubblicato l’atto di indirizzo del Ministero della salute sulle modalità di partecipazione delle associazioni ai processi decisionali

Sei articoli, un’autentica rivoluzione. E’ stato Pubblicato l’atto di indirizzo del Ministero della salute sulle modalità di partecipazione delle associazioni ai processi decisionali che riguardano tematiche sanitarie.”Un atto di indirizzo», dice a Vita.it – Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, che segna un perimetro nel quale muoversi e dove mettere in pratica le esperienze di partecipazione. È un buon punto di partenza per le associazioni di pazienti”.

Il documento

Il documento è nato dalla collaborazione di un gruppo di studio coordinato inizialmente da Stefano Lorusso, Capo della Segreteria tecnica pro tempore, e poi da Antonio Gaudioso. L’atto d’indirizzo è composto da sei articoli che hanno l’obiettivo preciso di coinvolgere le associazioni di pazienti e cittadini nelle scelte che riguardano la salute. Nell’atto vengono elencate le procedure e le modalità di partecipazione da parte delle associazioni o organizzazioni di cittadini e pazienti e le modalità operative del loro coinvolgimento.

Il Gruppo di studio

Con decreto del Capo di Gabinetto del 22 aprile 2021, è stato istituito presso il Ministero della salute un Gruppo di studio sulla partecipazione delle Associazioni di cittadini operanti in ambito sanitario, con il mandato di definire il ruolo, le modalità e le forme di partecipazione ai processi decisionali del Ministero della Salute da parte delle Associazioni e degli Enti, con particolare riferimento a quelli attivi nella società civile, nella rappresentanza dei pazienti e dei cittadini, e impegnati, ciascuno con le finalità specificamente connesse alla propria mission, nell’ambito sanitario

I 6 articoli

Inizialmente vengono disciplinate le modalità di partecipazione da parte delle associazioni o organizzazioni di cittadini e pazienti. Si parla dunque di:
Partecipazione nella consultazione. Prevede il coinvolgimento in percorsi decisionali, nella fase istruttoria, con la finalità di acquisire la posizione degli Enti suun provvedimento che si intende adottare. La consultazione deve avvenire in un momento opportuno all’ interno dell’iter del provvedimento e con un tempo congruo onde permettere ai partecipanti di poter analizzare il provvedimento ed esprimere il proprio parere.

Le consultazioni possono avvenire sia su provvedimentidi ampio respiro, sia su specifici programmi. In tale ambito si prevede una forma di consultazione estesa non solo agli Enti ma a tutta la “società civile” interessata al tema che verrà svolta mediante l’utilizzo di una piattaforma dedicata.

– Partecipazione nella definizione dell’agenda. Prevede la possibilità per gli Enti di avanzare istanza, tramite una procedura chiara e trasparente, affinché questioni ritenute rilevanti siano incluse nell’agenda di lavoro del Ministero della salute, con le relative ipotesi di azioni proposte dagli Enti.

– Partecipazione nella co-progettazione dell’intervento. Prevede che l’amministrazione si avvalga della collaborazione degli Enti nella definizione di programmi, piani o interventi di diretto o indiretto impatto sui cittadini/pazienti, per progettarne lo svolgimento, integrarne i contenuti, correggerne le procedure, identificare le metodologie di valutazione degli effetti.

Partecipazione come supporto all’implementazione dei programmi di politica sanitaria. Prevede la collaborazione degli Enti nella attuazione di provvedimenti, piani e programmi già adottati, tramite attivazione di focus group, gruppi di lavoro, protocolli d’intesa e forme di coinvolgimento “sussidiario”.

– Partecipazione nella generazione delle evidenze. Prevede che nella fase di definizione di specifici provvedimenti, programmi e piani gli Enti possano presentare loro evidenze, vale a dire testimonianze ed esperienze di cui l’Amministrazione può tenere conto nel percorso decisionale a titolo di “patient evidence”.

– Partecipazione come valutazione e monitoraggio. Prevede da parte dell’Amministrazione forme e programmi di valutazione e di monitoraggio partecipato circa l’attuazione delle proprie politiche, fornendo ampia evidenza pubblica dei relativi risultati, anche attraverso i canali di comunicazione che gli Enti possono offrire a complemento di quelli istituzionali.

Tale comunicazione deve basarsi sulla trasparenza dei risultati sia in caso di valutazioni positive, che negative, da intendersi come “aree di miglioramento”.

– Partecipazione come possibilità di riesame. Prevede la possibilità per gli Enti di avanzare istanze di modifica di uno specifico provvedimento, supportando l’istanza attraverso la presentazione all’Amministrazione di propria documentazione a supporto.

Quanto alle modalità operative, il coinvolgimento degli Enti può realizzarsi tramite inserimento di loro Rappresentanti all’interno di tavoli, osservatori, gruppi di lavoro, a seconda dell’oggetto specifico e dei percorsi istituzionali specificamente attivati dalla Amministrazione. Il coinvolgimento potrà riguardare specifici provvedimenti, piani e programmi nelle varie fasi di istruttoria e/o di definizione.

Per l’adesione al percorso partecipativo, l’Amministrazione predisporrà una scheda tramite la quale gli Enti avanzino una istanza per l’inserimento in un apposito Elenco istituito per le finalità di cui al presente Atto. La istanza dovrà essere accompagnata da una dichiarazione di trasparenza, sottoscritta dal Legale Rappresentante, per ciò che concerne possibili conflitti di interesse. L’elenco sarà trasparente e pubblicato sul sito del Ministero della Salute.

Le specifiche procedure per il coinvolgimento degli Enti verranno disciplinate da un ulteriore provvedimento che dovrà essere emanato dal ministero della Salute.

Infine, per valutare nel tempo l’effettivo impatto del presente Atto di indirizzo, anche al fine di introdurre eventuali correttivi, il Ministero dovrà effettuare periodicamente un monitoraggio degli effetti del percorso partecipativo sulla base dei alcuni criteri ben definiti.