Carretta e Tironi lanciano lo psicologo di base in Lombardia. Carretta: “Superiamo lo stigma”

La proposta di legge mira a istituire la figura dello psicologo delle cure primarie anche per superare lo stigma sulla salute mentale

I lockdown, l’isolamento, la paura di contrarre il virus, parenti e amici persi a causa del Covid. Sono numerose le cause che hanno portato, a partire dal 2020, a un corposo aumento di disagi di natura mentale che interessano, in particolare, le giovani generazioni. I dati parlano chiaro: un giovane su 4 ha incrementato l’uso di sostanze per far fronte allo stress da Covid 19. Sono aumentati del 28% i casi di depressione e del 26% quelli collegati all’ansia.

La proposta di legge per lo psicologo delle cure primarie

La Lombardia, tra le poche regioni italiane, si prepara a venire incontri alle esigenze di chi si è ammalato di ansia, depressione e altri disturbi psichici con la figura dello psicologo delle cure primarie, prevista dal disegno di legge presentato dai consiglieri regionali, Niccolò Carretta e Simona Tironi.

Non un bonus, come si è parlato a livello nazionale, ma la disponibilità per il paziente di un vero e proprio specialista di base che eroga interventi di primo livello, di prevenzione indicata, diagnosi ed intervento precoce, consulenza, valutazione e sostegno psicologico.

A True-News.it, il consigliere regionale del gruppo Misto, Niccolò Carretta spiega il progetto di legge: “Si vuole appunto andare a istituire un servizio accessibile, omogeneo su tutto il territorio, perché prevediamo uno psicologo per ogni casa di comunità, gratuito, almeno per le persone in situazione economica più bisognose. Inizialmente, quindi, è un progetto di legge che vuole rispondere a un bisogno crescente e sotto gli occhi di tutti, di supporto psicologico a seguito dell’emergenza pandemica e di tutte le conseguenze sociali e relazionali che ha comportato nella vita di tutti noi”.

La crescita dei casi in Lombardia

Il panorama non è affatto roseo neanche in Lombardia: “Lo vediamo – aggiunge il consigliere – dall’aumento dell’uso di antidepressivi, di ansiolitici, dall’aumento di ricoveri ospedalieri per tentati atti di autolesionismo o addirittura tentato suicidio. Lo vediamo dai dati, appunto, che riguardano il ritiro sociale e scolastico di molti ragazzi. Ci sono delle sirene d’allarme che suonano ormai ininterrottamente da due anni”.

Sirene che hanno richiamato i consiglieri ad agire.

Inserendo la figura dello psicologo delle cure primarie nel nuovo contesto delle Case della Comunità, previste dalla riforma regionale sanitaria. “Devono essere il luogo dell’integrazione tra sanitario e sociale. Pertanto credo sia importante possano ospitare un presidio per la salute mentale e uno psicologo di base. Quindi non un aiuto una tantum“.

Superare lo stigma

Per il consigliere del gruppo MISTO, la legge ha un duplice obiettivo: “Da un lato offrire un servizio strutturale, dall’altro far emergere il sommerso perché, ancora oggi, purtroppo c’è un forte stigma nei confronti della salute mentale.

Vogliamo normalizzare la figura dello psicologo per andare incontro alle esigenze dei cittadini”.

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