Bruxelles lancia “Darwin.EU”, il super centro dei big data su farmaci e sanità

Prove tecniche di "federalismo sanitario" nella UE con il nuovo Centro di coordinamento per l' analisi dei dati sanitari

Rispondere alle future crisi sanitarie con la collaborazione. Ecco lo slogan con cui Bruxelles dà il benvenuto a Darwin.EU. Sarà il 24 febbraio 2022 la giornata clou delle presentazioni. Davanti agli stakeholder sanitari d’Europa, durante un webinar, verrà presentato il nuovo Centro di coordinamento per l’ analisi dei dati sanitari che ha preso il nome del grande scienziato padre dell’evoluzionismo. La genesi è stata ufficializzata già due settimane fa, il 9 febbraio, nell’ambito della Strategia della rete delle agenzie europee per i medicinali.

Darwin sarà al servizio dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) e delle Agenzie nazionali con il ruolo di sviluppare e gestire una rete di fonti provenienti da dati sanitari in tutta l’Unione Europea, condurre studi scientifici richiesti dalle autorità di regolamentazione dei medicinali e, in una fase successiva, richiesti da altre parti interessate. Fornirà evidenze da tutta Europa su malattie, popolazioni e usi e prestazioni dei farmaci in coerenza con il nuovo regolamento, per esempio, sugli studi e i trials clinici nel Vecchio Continente.

Darwin.EU, approccio federalista ma base ad Amsterdam

Approccio federalista ma base ad Amsterdam. Il contratto è stato infatti aggiudicato all’Erasmus University Medical Center Rotterdam a seguito di un bando di gara per un fornitore di servizi pubblicato nel giugno 2021. Darwin.Eu, che consentirà lo scambio di dati sanitari da utilizzare nella fornitura di assistenza sanitaria, nell’elaborazione delle politiche e nella ricerca in tutta Europa, si dovrà occupare in particolare sin dal suo inizio della creazione e l’ampliamento di un catalogo di fonti di dati osservazionali e database da utilizzare nella regolamentazione dei medicinali.

Di fornire evidenze di qualità sugli usi, la sicurezza e l’efficacia degli stessi. Ancora: affrontare questioni specifiche effettuando studi non interventistici, compreso lo sviluppo di protocolli scientifici, interrogando le fonti di dati pertinenti e interpretando e riportando i risultati degli studi, rispondere alle richieste alle richieste di organismi nazionali che si occupano di prezzi e rimborsi dei nuovi medicinali, come ha spiegato Peter Arlett, responsabile della Data Analytics and Methods Task Force dell’EMA.

Il tutto dovrebbe partire a fine anno con l’Erasmus University Medical Center di Rotterdam che a seguito della vittoria del bando ha ricevuto l’incarico di installare l’infrastruttura necessaria del Centro di coordinamento e stabilirà i servizi aziendali richiesti. Tutti gli studi saranno pubblicati nel catalogo europeo degli studi osservazionali.