Farris (ADF): “Chiediamo al Governo misure urgenti per il settore della distribuzione intermedia dei farmaci”

La distribuzione intermedia del farmaco è fondamentale per la salute degli italiani ma rischia di diventare insostenibile

Il settore della distribuzione intermedia del farmaco ha un ruolo da protagonista per la salute degli italiani. Ma, tra problemi di sotto remunerazione, caro-energia, aumento del carburante e agitazioni dei trasportatori, rischia di non riuscire a garantire la sostenibilità del servizio offerto, in tutto il Paese,  da imprese che  operano nella distribuzione intermedia farmaceutica capillarmente distribuite sul territorio nazionale con 160 siti logistici, 17 mila addetti incluso l’indotto, in grado di garantire 90 mila consegne di farmaci, dispositivi medici e parafarmaci al giorno raggiungendo circa 19.400 farmacie e 6 mila parafarmacie oltre a ospedali e ASL.

“Una garanzia per la salute degli italiani”

Eppure, durante la fase più acuta della pandemia, l’apporto del settore è stato fondamentale. Walter Farris è Presidente di ADF, l’Associazione di categoria aderente a Confcommercio che copre più del 60% del fatturato dei grossisti farmaceutici in Italia: “Le nostre aziende – dichiara Farris – anche durante il lockdown, hanno garantito alla cittadinanza la distribuzione di farmaci, dispositivi medici, mascherine, tamponi e vaccini. Grazie a questo servizio fondamentale gli italiani hanno riconosciuto l’incisivo valore sociale della distribuzione intermedia dei farmaci.

Infatti, come evidenzia uno studio CENSIS, il 92% degli italiani considera l’operato della nostra categoria una garanzia per la propria salute”.

Copertura a serio rischio

Una copertura a serio rischio per un settore che da anni patisce una sotto remunerazione dovuta ad una legge che ha ridotto i margini sui farmaci di classe A generando, come emerge da una analisi realizzata dall’Università La Sapienza di Roma,  una perdita media di almeno 26 centesimi per ogni confezione consegnata.

Inoltre, il caro-energia, l’aumento del carburante –  con ciò che ne deriva in termini di impatto sui costi del servizio – e le conseguenti proteste degli autotrasportatori, mettono a serio repentaglio la regolarità della distribuzione. E la salute dei cittadini.

L’appello

Farris lancia così un appello: ““Apprezziamo l’impegno del Governo per le misure recentemente varate in materia di sostegno a famiglie e imprese, sebbene temporanee e da potenziare –  conclude Farris –  mentre torniamo a sollecitare misure congiunturali e strutturali sempre più urgenti e improrogabili specifiche per la categoria, per poter continuare a garantire l’alto standard di qualità del nostro settore, anello centrale della filiera del farmaco a tutela della salute pubblica del nostro Paese.” Tra ostacoli legislativi e carenze nel settore dei trasporti, l’indotto chiede un sostegno necessario per un servizio imprescindibile.