L’arte per superare lo stigma sulla salute mentale: conclusa la terza edizione di “People In Mind”, organizzato da Lundbeck Italia

Si è conclusa, nella sede della Fondazione Riccardo Catella a Milano, la terza edizione del concorso ‘People In Mind’

Si è conclusa, con una cerimonia di premiazione svoltasi presso la sede della Fondazione Riccardo Catella a Milano, la terza edizione del concorso ‘People In Mind’, voluto da Lundbeck Italia con il patrocinio del World Mental Health Day, dell’Ambasciata di Danimarca e delle principali Società Scientifiche e Associazioni che operano nel mondo della salute mentale.

415 artisti coinvolti e 42 associazioni

Un duplice concorso, d’arte e per il Terzo Settore, che ha coinvolto 415 artisti (di cui 125 in rappresentanza di centri e istituti di cura) e 42 associazioni, tutti uniti da un obiettivo comune: dare luce e colore alle persone con malattie mentali e ai loro familiari, superando lo stigma che spesso li circonda e ricordandoci come l’arte – oltre ad essere una forma universale di espressione – può diventare anche un supporto al percorso terapeutico di cura.

Casi di disagio mentale aumentati con la pandemia

La pandemia COVID-19 ha avuto un grande impatto sul benessere psicosociale delle persone che hanno dovuto affrontare nuove paure come quella del contagio o della perdita di cari, l’isolamento sociale e l’incertezza del futuro. I dati restituiscono una fotografia complessa, con 728.338 persone con problemi di salute mentale assistite nel corso del 2020 dai servizi specialistici[1] e il 40% della popolazione che ha riportato un peggioramento dei sintomi ansiosi e depressivi in seguito ai lockdown[2].

Inoltre, si dimostrano particolarmente vulnerabili i bambini e adolescenti, con il 16,6% dei ragazzi tra 10 e 19 anni affetti da disturbi mentali e le donne, delle quali circa il 50% ha riportato un peggioramento del benessere mentale, con aumento dei sintomi depressivi e diminuzione della qualità del sonno, rispettivamente del 32% e 63% maggiore rispetto agli uomini[4]. Questo a fronte di una drastica diminuzione dei servizi assistenziali per le persone con disturbi mentali[5].

L’arte come strumento per abbattere muri psico-sociali

L’iniziativa “People in Mind”, fin dalla prima edizione nel 2019, intende attraverso l’arte abbattere i muri psico-sociali e relazionali ancora esistenti nei confronti delle persone con una malattia mentale e dei loro cari, ridando dignità a coloro che vengono guardati con diffidenza, sospetto, paura e pregiudizio. Le opere candidate hanno permesso di mettere al centro i pazienti e i loro caregiver, esprimendone le emozioni attraverso il disegno, la pittura, la fotografia digitale e, per la prima volta, anche brevi video.

Questa novità, introdotta quest’anno, ha riscosso un grande successo, andando ad integrare una forma di comunicazione che tra i giovani sta diventando sempre più comune. Al concorso sono stati infatti candidati 30 brevi video.

Durante la cerimonia di premiazione sono stati annunciati e premiati i 24 finalisti del concorso d’arti visive, 3 per ogni categoria artistica in gara: 12 decretati dalla giuria ‘tecnica’ composta da esperti di differente estrazione professionale (clinici, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti del mondo dell’arte) e 12 decretati dalla Community social ‘People In Mind’, che ha visto l’adesione di 2.531 utenti per un totale di 17.697 voti assegnati.

Ai primi tre vincitori decretati dalla giuria tecnica è stato riconosciuto un buono “wish list” artistico del valore di 1.000€, 500€ e 250€, mentre i vincitori selezionati dalla community hanno ricevuto un buono per corsi di perfezionamento online dal valore di 200€, 100€ e 50€.

Emanuele Monti: “Regione Lombardia è da sempre attenta alla salute mentale”

“Regione Lombardia è da sempre attenta alla salute mentale. – dichiara Emanuele Monti, Presidente della Commissione III Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia – Le strutture sanitarie territoriali che stanno sorgendo in attuazione della legge di potenziamento della sanità lombarda permetteranno una più efficace presa in carico dei pazienti nel loro complesso”.

“Quello che serve – aggiunge Monti – è un passo in avanti dal punto di vista culturale perché la salute mentale è un bene da tutelare al pari della salute fisica. Noi ci siamo e la chiave di lettura è fare rete”.

Anna Scavuzzo: “La città promuove una cultura della salute capace di superare la diffidenza e lo stigma”

“Promuovere salute in una città complessa e plurale come Milano – aggiunge Anna Scavuzzo, Vicesindaco e Assessore all’Istruzione, Comune di Milano – significa lavorare in sinergia con tutti i soggetti coinvolti nel disegno della città, dei suoi spazi di incontro e relazione, nei suoi servizi e nell’impegno quotidiano delle diverse realtà che sono vicine a chi è più fragile.

E significa promuovere una cultura della salute capace di superare la diffidenza e lo stigma che troppo spesso ancora costituiscono un ostacolo ai percorsi di cura, prevenzione e accompagnamento per le persone che soffrono di disturbi mentali o sono in una fase della vita che necessita di un supporto e di un sostegno competente. Stiamo lavorando molto anche nelle scuole e con gli adolescenti, che in questo tempo di fine pandemia esprimono forse più di prima fatiche, fragilità, richieste di aiuto”.

“People In Mind” non è solo un concorso artistico. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le associazioni del Terzo Settore hanno potuto candidare un progetto che “mettesse al centro” le persone con patologie mentali e/o i loro cari, valorizzandone le attività sul territorio. Al concorso 2021 sono stati candidati ben 42 progetti, il doppio rispetto all’anno precedente, a dimostrazione dell’importanza del supporto e del senso di vicinanza a pazienti e caregiver. I progetti afferiscono a tre aree d’intervento socio-assistenziale e sono stati selezionati da una giuria apposita: 20 i progetti finalizzati al reinserimento dei pazienti nella società, 15 quelli rivolti al supporto ai pazienti nella fase di presa in carico e 7 quelli inerenti alla formazione e sostegno ai caregiver.

I progetti vincitori hanno ricevuto una donazione, ricavata dalla vendita delle opere finaliste dell’edizione del concorso ‘People in Mind’ 2020. Il valore aggiunto di People In Mind è infatti creare un circolo virtuoso tra il concorso di arte e quello per il Terzo Settore, che supporti l’attività sul territorio delle associazioni e il contrasto al pregiudizio. Anche quest’anno le 24 opere finaliste sono messe in vendita a scopo benefico sul sito dell’iniziativa e il ricavato sarà donato al miglior progetto candidato del Terzo Settore della prossima edizione del concorso “People in Mind”. Il premio assegnato al Terzo Settore rappresenta un’ulteriore dimostrazione del supporto concreto che Lundbeck vuole dare alle associazioni che ogni giorno operano sul territorio, a disposizione dei pazienti e delle loro famiglie.

Tiziana Mele, ad Lundbeck Italia: “People In Mind valorizza tutte le associazioni che ogni giorno si impegnano sul territorio”

“Questa terza edizione di ‘People In Mind’ conferma l’impegno di Lundbeck Italia per la salute del cervello e l’importanza che ha per noi la lotta al pregiudizio nei confronti delle persone con malattie mentali. Il concorso, infatti, invita tutti ad esprimere attraverso l’arte, che rappresenta un linguaggio universale, che cosa significhi “avere a mente” le persone che vivono con queste patologie. – dichiara Tiziana Mele, Amministratore Delegato di Lundbeck Italia – ‘People In Mind’ vuole inoltre valorizzare tutte le associazioni che ogni giorno si impegnano sul territorio “mettendo al centro” dei loro progetti le persone con malattie mentali e le loro famiglie. Il concorso e il circolo virtuoso, che ne consegue, dimostrano che solo insieme possiamo superare il pregiudizio e diffondere una corretta informazione sull’importante della salute del cervello”.

Tutti i vincitori del concorso

I vincitori del concorso d’arte decretati dalla giuria tecnica sono “Paura” di Marco Lolli per la categoria Pittura; “Cotard” di Tiziana Procopio per la categoria Disegno; “Autoritratto Notturno” di Daniele Prestigiacomo per la categoria Fotografia Digitale; “People in Mind” di Zizi Zhou per la categoria Video. I vincitori del concorso scelti dalla community sono “LiberaMente” di Arianna Mercandelli Astori per la categoria Pittura; “Help” di Carlo Bertolino per la categoria Disegno; “Stream of in-consciousness” di Fabio Mottola per la categoria Fotografia Digitale ed infine “Liberi” di Pierpaolo Servedio per la categoria Video. Per il concorso del terzo settore, la giuria dedicata ha premiato due progetti: il primo posto è stato assegnato a “Urgenza Psicologica” dell’ente CREA S.C.S ONLUS per la categoria supporto ai pazienti nella fase di presa in carico, mentre il secondo posto è stato assegnato a “Un Parco Altro” della Cooperativa Sociale Tracceverdi, anch’esso appartenente alla categoria supporto ai pazienti nella fase di presa in carico.