Alessandro Padovani e i vantaggi di Souvenaid sui pazienti con Mild Cognitive Impairment

Padovani ha presentato in anteprima lo studio “Valutazione di Health Technology Assessment. Utilizzo di Souvenaid nei pazienti con Mild Cognitive Impairment”.

“Sono stati due anni complicati soprattutto per le persone più fragili, tra queste quelle con i disturbi mentali e i giovani che hanno vissuto un periodo di scarsa socialità e minore crescita”.

Così Alessandro Padovani, Professore Ordinario di Neurologia, Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali, Università degli Studi di Brescia, descrive gli strascichi lasciati dalla pandemia, intervistato da true-news.it durante la sedicesima edizione di Salute Direzione Nord, la rassegna organizzata da True in collaborazione con Inrete.

Padovani si occupa di persone affette da malattie neurologiche o colpite da disturbi cognitivi nella terza età: “Anche in questo caso ci sono stati problemi evidenti durante il lockdown ma con differenze tra le Regioni. In Lombardia si sono viste risposte interessanti. Il nostro sistema sanitario è impegnato in una grossa sfida: dobbiamo cominciare a spendere meglio e a prevenire scegliendo adeguati stili di vita”.

Padovani, nel corso del panel durante la sedicesima edizione di Salute Direzione Nord, ha presentato in anteprima lo studio “Valutazione di Health Technology Assessment. Utilizzo di Souvenaid nei pazienti con Mild Cognitive Impairment”.

Cosa significa Mild Cognitive Impairment

MCI è l’espressione con la quale si identifica una condizione clinica di lieve decadimento cognitivo, maggiormente prevalente nella popolazione anziana, che si inquadra in classificazioni diverse, fino alla definizione di una condizione pre-demenza sulla quale poter intervenire identificandone un percorso di diagnosi e gestione.

Una condizione che – si legge nelle pagine della ricerca – comporta necessariamente una stretta collaborazione multidisciplinare tra i diversi stakeholder, ovvero medico di medicina generale (MMG), specialisti, centri di riferimento, assistenza domiciliare, centri diurni e ricoveri di sollievo. L’obiettivo principale è quello di garantire una diagnosi precoce ed una successiva efficiente gestione di questi pazienti. Solo grazie ad una diagnosi precoce, infatti, è possibile aumentare le possibilità di una presa in carico tempestiva, ritardando potenzialmente la progressione della malattia in forme più severe 2–6 .

I risultati dello studio

Dallo studio presentato da Padovani, emerge come sia “da migliorare le capacità di diagnosi e la probabilità di tempestiva presa in carico del paziente, creando una rete assistenziale intorno al malato e alla sua famiglia che non li lasci soli ad affrontare il percorso di malattia.”. Una migliore consapevolezza relativa a questi disturbi cognitivi, al loro impatto clinico, sociale ed economico e una stretta collaborazione tra ospedale e territorio e tra i diversi attori del sistema, si rende necessaria al fine di sviluppare dei percorsi di presa incarico strutturati e condivisi dei pazienti con MCI.

L’obiettivo finale è infatti quello di migliorare la protezione sociale delle persone affette da demenza e di garantire la diagnosi precoce con un’efficiente gestione di questi pazienti. Ad oggi non esistono dei trattamenti specifici per MCI e spesso i pazienti vengono trattati con i farmaci (principalmente SSRI o precursori dell’acetilcolina) che non hanno dimostrato benefici clinici rilevanti”

L’efficacia di Souvenaid

Souvenaid, diversamente da questi ultimi, è un alimento a fini medici speciali, che contiene Fortasyn ConnectTM, una combinazione esclusiva e brevettata di nutrienti, precursori e cofattori che agiscono direttamente sulle sinapsi a livello cerebrale, aiutando la formazione e la funzione delle membrane neuronali.

Souvenaid attraverso lo studio randomizzato e multicentrico LipiDiDiet ha dimostrato, su oltre 300 pazienti, la protezione parziale delle strutture cerebrali e la riduzione del declino delle funzioni cognitive (memoria episodica, memoria semantica e velocità di elaborazione delle informazioni) dopo 36 mesi di trattamento. Souvenaid inoltre ha dimostrato di essere una terapia Costo-Efficace anche in Italia, sia considerando la prospettiva del SSN che quella dell’intera Società.

Se considerato all’interno di un percorso diagnostico terapeutico strutturato e utilizzato in maniera appropriata e tempestiva, Souvenaid può dare risposta ad un bisogno terapeutico reale, andandosi a sostituire a terapie poco efficaci e utilizzate in maniera non efficiente e non appropriata.

E ciò si traduce in benefici clinici per il paziente e in un migliore utilizzo delle risorse del SSN.

Il vantaggio economico di Souvenaid

 

I risultati dell’analisi di Costo-Efficacia sono molto positivi: con l’utilizzo di Souvenaid è possibile un risparmio di 3.600€/paziente grazie alla riduzione dei costi diretti sanitari e dei costi non sanitari. I risparmi sono legati principalmente al ritardo nello sviluppo della demenza, compensando l’incremento di costo dovuto all’introduzione di Souvenaid.

“I risultati – si legge tra le pagine della ricerca – si presentano quindi in termini di anni di vita guadagnati (Life Years Gained – LYG). Inoltre, si sono sviluppate due analisi di sensibilità in cui si è fatto variare il prezzo di Souvenaid del +20%, il costo della demenza (sia sanitario che totale) del -20% e in cui si sono utilizzati un costo minimo di MCI (con sola diagnosi clinica) ed uno massimo. Si è deciso di sviluppare queste analisi di sensibilità Univariate in quanto, dopo un’attenta analisi dei dati sono state ritenute quelle più significative sui risultati finali, testando la robustezza dei risultati.

Souvenaid si è dimostrato Dominante, cioè più efficace e meno costoso, con un rapporto costo-benefici incrementale di soli €11.974/LYG qualora si consideri la prospettiva del SSN e quindi i soli costi diretti sanitari”.