Una passeggiata nell’agriBosco per scoprire come nascono pasta e biscotti

Nella primavera 2022 Barilla darà il via all’agriBosco, dove l’agricoltura sostenibile convive con la natura

Che cosa c’è dietro a un biscotto, una merendina o un pacco di pasta? Sono sempre più numerosi gli italiani che se lo chiedono, prima di mettere un prodotto nel carrello della spesa. Complice anche la pandemia, che ha spinto molte persona a riflettere su stili di vita alternativi, cresce l’attenzione verso scelte attente alla salute e alla sostenibilità ambientale, anche se questo significa pagare un sovrapprezzo. Lo svela il recente report “The Conscious Consumer” di Deloitte, che ha raccolto il parere di oltre 17.000 consumatori in 15 Paesi europei, tra cui l’Italia.

La salute è un criterio di selezione per l’86% dei consumatori, la sostenibilità per il 70%. Più spazio per i prodotti locali (64%), per i pasti preparati a casa (54%) e per una riduzione del packaging (47%). Per rispondere a questa accresciuta sensibilità degli italiani nel 2022 nascerà l’agriBosco Barilla, un luogo dove agricoltura sostenibile e natura si incontrano.

Girasoli, campi di grano e casette per le api nell’agriBosco Barilla

Si potrà passeggiare tra campi di girasole (che ci ricordano la scelta di eliminare l’olio di palma, per ragioni legate al miglioramento nutrizionale dei prodotti), campi di grano tenero con fiori e casette per le api e altri insetti impollinatori (che presentano i principi e i valori espressi dalla “Carta del Mulino”) e di grano duro per la pasta, che Barilla coltiva in modo sostenibile, nel segno dell’agricoltura di precisione, con rotazioni colturali che minimizzano il consumo del suolo e le emissioni di gas serra.

Nell’agriBosco i campi agricoli coesistono e “fanno mondo” con un bosco che ospita quasi tremila alberi di specie autoctone tra filari e aree riforestate, per portare bellezza al paesaggio e ripristinarne la biodiversità perduta. E ancora, campi verdi e percorsi naturalistici, che rendono questo unico progetto dell’azienda di Parma, che da tempo ha intrapreso la strada della sostenibilità.

Con una superficie pari a 23 ettari (più di 30 campi da calcio) di terreno fino a ieri brullo e deserto, il progetto dell’agriBosco non è solo un’iniziativa di riqualificazione ambientale: è anche un gesto d’amore per la natura, un luogo di incontro tra agricoltura, animali e piante, anche da tramandare alle generazioni future.

cereali antichi moderni
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La nascita dell’agriBosco, annunciata in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi (21 novembre), sarà possibile grazie alla collaborazione tra Barilla e due partner autorevoli: Legambiente, l’associazione ambientalista che da oltre 40 anni è protagonista di progetti di sviluppo sostenibile e tutela del territorio, e AzzeroCO2, che in Italia ha promosso decine di progetti di forestazione per la mitigazione degli impatti ambientali e la compensazione delle emissioni.

Mentre assieme al Consorzio Forestale KilometroVerdeParma sono state scelte le tipologie di alberi che cresceranno nell’agriBosco.

Quanta CO2 assorbirà l’agriBosco nei prossimi 100 anni?

Secondo le stime di AzzeroCO2, l’agriBosco Barilla assorbirà oltre 13mila kg di CO2 ogni anno per i prossimi 100 anni. Per dare un’idea, 13.000 kg di CO2 sono tanti quanti quelli emessi, ad esempio, per fare il giro dell’equatore oltre 100 volte con un’auto di media cilindrata.

I lavori di riqualificazione e riforestazione sono iniziati a primavera 2021. Alle verifiche e ai saggi archeologici è seguita, ad aprile, la piantumazione di 1.070 piante forestali e 200 piante pronto effetto. Con la posa di quasi 1.600 ulteriori alberi e arbusti, il totale delle aree riforestate sarà di oltre 54mila metri quadrati.

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L’area riqualificata darà vita ad un luogo d’incontro aperto a tutti, uno spazio verde per la comunità locale e per le persone Barilla, che verrà inaugurato in primavera 2022, dove poter svolgere attività ricreative e sociali, ad esempio con la possibile condivisione di orti e frutteti aziendali.

L’agriBosco sarà anche un parco didattico per le scuole, le associazioni e il mondo del volontariato, con percorsi tematici sull’agricoltura sostenibile, l’apicultura, la tutela della biodiversità e la gestione virtuosa del ciclo delle acque. 

Il pensiero ispiratore dell’agriBosco ha origine da altri progetti con cui il Gruppo Barilla rende concreto il suo impegno in favore della natura e dell’ambiente: la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra di prodotti e processi; la riforestazione e tutela di 6 aree boschive italiane con Gran Cereale; l’utilizzo di fibra vergine da foreste gestite in modo responsabile per le confezioni in cartoncino della pasta Barilla; la “Carta del Mulino” con la coltivazione sostenibile di grano tenero, la tutela della biodiversità e degli insetti impollinatori; e i progetti di Carbon Neutrality con Gran Cereale, Mulino Bianco, Wasa e Harrys, solo per citarne alcuni.

“We, the Food, the Planet”

Per aumentare la sensibilità dei consumatori, inoltre, nell’estate 2021 Fondazione Barilla ha lanciato la piattaforma online “We, the Food, the Planet” per imparare (giocando) a proteggere la Terra, a partire dalla tavola. Grazie a un approccio originale basato sulla gamification, si può scoprire come le scelte alimentari di ognuno di noi possano contribuire a migliorare lo stato di salute del Pianeta. La piattaforma si presenta sostanzialmente come una chat tra noi e il Pianeta: nello scambio di battute in stile WhatsApp, tra emoticon, quiz e domande a risposta multipla, ciascuno può capire quale sia il proprio livello di sostenibilità alimentare e ricevere idee e consigli per migliorarlo.