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Singapore coltiva polli in laboratorio

Il governo di Singapore ha approvato l’utilizzo di carne di pollo “coltivata” in laboratorio per il consumo umano, diventando la prima nazione a dare l’ok a questo tipo di tecnologia alimentare. Prodotta in laboratorio a partire da cellule animali, e realizzata dall’azienda Eat Just, questa carne rappresenta una rivoluzione attesa da tempo, ovvero la possibilità di consumare proteine animali senza ricorrere agli allevamenti intensivi (responsabili di importanti emissioni di CO2) e senza inutili crudeltà.  

L’ok di Singapore riguarda per ora della carne che verrà utilizzata in alcune crocchette di pollo (vedi foto), ma Eat Just sta già sperimentando altri “tagli” con il suo nuovo brand GOOD Meat. E non è l’unica, anzi, perché il settore comincia a essere popolato da startup e aziende ormai affermate: dopo i Beyond Burger, insomma, la carne “finta” fa un altro passo in avanti e punta al pollo, di cui nel 2020 arriveremo a consumare 137 milioni di tonnellate. Un mercato gigantesco che, non a caso, attrae sempre più interesse da parte di aziende che vogliono proporre un’alternativa pulita, etica e – soprattutto, si spera – sana.  

Rimangono ancora dubbi su questa tecnologia, e proprio per questo la mossa di Singapore ha fatto così scalpore. Tra i punti meno chiari c’è quello legato ai valori nutrizionali di questa carne, che risulta meno grassa e più “povera” di quella tradizionale. Forse non ci siamo ancora, ma il progresso scientifico non si ferma.   (Foto: Eat Just)