Pnrr, l’esempio di Milano: “Ragionare da metropoli per avviare percorsi virtuosi”

A Direzione Nord il viceministro Bellanova su Pnrr e Città metropolitana: "Milano un esempio, grande occasione per un forte posizionamento"

La mobilità intesa come sforzo per disegnare una città a misura di cittadino, ma anche come uno strumento per integrare il centro e la periferia in un’ottica metropolitana e per rendere esigibili diritti di cittadinanza e, infine, come banco di prova su cui testare modelli virtuosi di interazione tra pubblico e privato. C’è tutto questo nell’incontro RAGIONARE COME UNA METROPOLI nell’ambito dell’edizione invernale di Direzione Nord, l’evento fondato dal presidente degli Amici delle Stelline Fabio Massa, organizzato da True-News.it e Inrete, in collaborazione con Fondazione The Bridge.

Nell’incontro si sono confrontati Arianna Censi, Assessora Mobilità Comune di Milano, Michela Palestra, Vicesindaca Città Metropolitana di Milano, Maria Cristina Pinoschi, Vicedirettrice Generale Città Metropolitana di Milano, Paolo Tommasini, Business Developement manager Safety21. Ha inviato un contributo video il Viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Teresa Bellanova, impossibilitata a partecipare per impegni istituzionali.

Bellanova: “Pnrr grande occasione per un più forte posizionamento globale di Milano”

“Il PNRR rappresenta una grande occasione per un più forte posizionamento globale di Milano”, ha detto Bellanova. “Ragionare come una metropoli è una strada obbligata che Milano percorre già da tempo”, ha aggiunto il Viceministro che ha ribadito che, nella fase di cambiamento che ci attende, le metropoli dovranno giocare un ruolo di primo piano. “Le metropoli sono determinanti per questo, per innescare processi e buona pratiche che, a cascata, ricadranno sui territori dove potranno essere perfezionate”.

E sul PNRR, il viceministro ha ribadito che dovrà essere “un intreccio virtuoso tra riforme e investimenti, un’occasione per la politica di riformare sé stessa”. “Sbaglieremmo a pensare questa strategia come una sommatoria di segmenti a sé stanti. Dalla capacità alimentare una dinamica sistemica dipenderà la qualità di attuazione ma anche la capacità di realizzare una democrazia più compiuta e d efficace. In cui i cittadini siano parte del cambiamento”, ha concluso Bellanova.

Censi (Milano) e gli sforzi per potenziare il trasporto pubblico locale

“Sono molto contenta di intervenire dopo un viceministro che dice cose importanti dal punto di vista metodologico e strategico. È la prima volta che si presenta al nostro paese in tempi contemporanei una posizione che assegna alle città un ruolo determinante nello sviluppo e nel disegno di paradigmi per tuto il paese”, ha affermato Arianna Censi, Assessora Mobilità Comune di Milano che ha illustrato gli interventi in cantiere che nei prossimi anni ridisegneranno la mobilità metropolitane.

“Uno sforzo che ridurrà il numero di auto che si muovono, ma che renderà democratico e accessibile a tutti l’utilizzo del trasporto pubblico locale, che è già prossimo all’eccellenza”. Il trasporto pubblico locale è l’esempio più calzante di intervento che persegua finalità ‘metropolitane’: “Si tratta di un investimento che produce vantaggio sia per coloro che abitano fuori, sia per chi vive in città. Riduce la necessità di usare il mezzo proprio e sposterà sempre più persone sul trasporto pubblico locale.

Se guardiamo ad altre esperienze europee scopriamo che questi interventi cambiano le abitudini delle persone, producono cambiamenti culturali”, ha aggiunto Censi.

Tutto ciò ha ripercussioni importantissime sulla qualità del vivere la città.

Palestra (Città metropolitana): “Siamo di fronte ad una pagina nuova”

“Siamo di fronte a una pagina nuova. Non solo perché abbiamo incredibili risorse, ma perché credo che sia maturata la consapevolezza che sia necessario il protagonismo della città metropolitana, specie di fronte a una sfida economica dalle proporzioni gigantesche.

Il governo sta riconoscendo alle città metropolitana questo ruolo”, ha affermato Michela Palestra, Vicesindaca Città Metropolitana di Milano che ha portato il Biciplan come esempio. “Non è solo un modo per cucire il centro della città alla ‘ciambella’, ma un nuovo modo culturale di creare connessioni, rendendo la metropoli un unicum e favorendo la mobilità dolce che si affianca al trasporto pubblico. La bici, intesa quindi non solo come mezzo di diletto, ma come mezzo di trasporto. Ciò mette in connessione tutta l’area metropolitana e dà vivibilità e valore a tutti i cittadini”.

Pinoschi (Città metropolitana): “Trovare i migliori interlcutori sulla piazza”

“Spesso le pubbliche amministrazioni parlano a se stesse. Quando inizi a ascoltare cittadini cominci a capire cosa significa fare politiche per glia altri. Le infrastrutture mettono insieme le persone, le collegano fanno i ponti, costruiscono le relazioni”, ha chiarito Maria Cristina Pinoschi, Vicedirettrice Generale Città Metropolitana di Milano, che ha posto l’accento sul tema della qualità delle collaborazioni intessute dalla pubblica amministrazione: “Se l’amministrazione pubblica è di qualità ciò obbliga l’interlocutore privato ad alzare l’asticella. Questo è fondamentale con il PNRR che ci impone di trovare i migliori interlocutori sulla piazza, che devono essere orgogliosi di lavorare con noi. Come amministrazione pubblica noi abbiamo il dovere non di tesaurizzare le risorse, ma di spenderle al meglio producendo le migliori ricadute possibili per i cittadini”.

La presentazione del progetto di Smart Road Sicurezza Milano Metropolitana

A proposito di collaborazione tra pubblico è privato, l’evento è stata l’occasione per presentare il progetto di Smart Road, ‘ Sicurezza Milano Metropolitana, un sistema di oltre 300 sensori e telecamere per monitorare e mettere in sicurezza le strade realizzato in collaborazione con Safety21. “È uno dei più grandi progetti di smart city e smart road europeo”, ha illustrato Paolo Tommasini, Business Developement manager Safety21. “L’elemento vincente è stato incontrare una città metropolitana illuminata. Fondamentale poi la possibilità di utilizzare un sistema di partenariato pubblico-privato che ci ha permesso di esprimerci come professionisti, immaginare un percorso avanzato di sicurezza stradale associata a elementi sociali e allo stesso tempo di investire e avere la possibilità di ripagare l’investimento nel tempo”.