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Un Posto al Sole cambia orario? Un caso politico: M5S “chiama” Draghi

La storica fiction "Un posto al sole" cambia orario? L'ipotesi ha scatenato i fan, ma pure i politici. Il M5S in campo contro la modifica

Un Posto al Sole cambia orario? L’ipotesi ha fatto già scatenare i fan ma ora la questione è arrivata anche in Parlamento. Il M5S si erge in difesa di Un Posto al Sole. In un’interrogazione parlamentare il deputato grillino Luigi Iovino ha chiesto di bloccare il cambio d’orario (dalle 20.45 alle 18.30) previsto per la storica soap opera RAI. Secondo Iovino si dovrebbe tutelare quello che è “una delle produzioni di maggiore successo degli studi Rai di Napoli” che rischia un enorme calo di ascolti “per far spazio all’ennesimo talk politico”.

Un Posto al Sole cambia orario? M5S: “Così calo d’ascolti inevitabile, basta talk politici”

La polemica sul cambio d’orario di Un Posto al Sole ha raggiunto persino Mario Draghi. Il deputato Luigi Iovino, facilitatore regionale della Campania per il Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio. Il motivo? Bloccare il cambio di palinsesto della fiction di Rai 3. Un Posto al Sole, infatti, dopo 25 anni di messa in onda e quasi 6mila puntate, dovrebbe essere spostato dal suo consueto orario in prima serata, alle 20.45, alle 18.30.

L’ipotesi: dalle 20.45 alle 18.30?

Secondo Dagospia al suo posto andrebbe in onda un nuovo talk show condotto da Lucia Annunziata. Iovino, 28enne alla Camera dal 2018, non ci sta: “La nota fiction “Un posto al sole”, in onda da 25 anni su Rai 3, è oramai una delle produzioni di maggiore successo realizzata dalla storica sede Rai di Napoli, oltre che la più longeva della nostra tv di Stato. Un appuntamento di riferimento per tantissime famiglie italiane, che rischia ora di subire un’inevitabile crisi di ascolti a seguito della decisione di spostare l’orario di messa in onda delle 20.45, per fare spazio all’ennesimo talk politico”.

Iovino: “Rai non è un’azienda privata, Un Posto al Sole è una realtà napoletana da proteggere”

La nota del deputato continua, spiegando l’importanza che la fiction avrebbe per gli studi Rai di Napoli: La Rai non è un’azienda privata. Non può non tener conto del gradimento di tantissimi spettatori fidelizzati alla fiction. Né si può rischiare di minare una produzione che da oltre un quarto di secolo rappresenta uno zoccolo duro nel palinsesto di Rai 3, per sostituirla con un talk il cui gradimento non è affatto scontato. Sostengo pienamente la linea portata avanti in questi giorni dalle sigle sindacali  secondo cui un’eventuale crisi della fiction rischierebbe di assestare un colpo fatale agli studi Rai di viale Marconi. Senza dimenticare quanto, in termini di immagine, ‘Un posto al sole’ impatti da anni positivamente sull’indotto locale, rilanciando il ‘prodotto Napoli’ in termini di attrattività turistica. Elementi di cui il consiglio di amministrazione della Rai non può assolutamente non tenerne conto”.

Le proteste degli addetti ai lavori: “Decisione scellerata”

La posizione del M5S si allinea a quella degli addetti ai lavori di Un Posto al Sole. I sindacati di CPTV Rai di Napoli hanno espresso la loro opposizione al cambio d’orario un un’aspra nota: “Una decisione scellerata che, se fosse intrapresa, assesterebbe un colpo fatale al sito produttivo partenopeo già profondamente in crisi, per le chiare conseguenze che ne scaturirebbero in termini di ascolti”. E ancora: “Napoli non può permettersi il rischio di veder chiudere una realtà produttiva che impatta positivamente anche sull’indotto locale”. 

Nei giorni scorsi, diverse personalità legate a Un Posto al Sole si sono unite al coro di proteste, tra cui l’attore Patrizio Rispo, che nella soap interpreta Raffaele Giordano: “Invece di premiarci ci piazzano in un orario dalle tante incognite, a cui manca l’abituale zoccolo duro di persone che tornano dal lavoro. Sicuramente gli ascolti caleranno. Spostarci è da kamikaze, così come lo è minare la fidelizzazione faticosamente conquistata in 25 anni”.

Un Posto al Sole cabia orario? Giovanni Minolti contro Lucia Annunziata

Uno degli ideatori originali della serie, l’ex direttore di Rai 3 Giovanni Minoli, si scaglia anche contro Lucia Annunziata: “Un suicidio. Per cosa? Favorire un talk show con Lucia Annunziata? Lei ormai è la padrona assoluta della rete, eppure il suo programma non registra gli ascolti di Un Posto al Sole. Non so qual è la giustificazione per questa decisione, sarebbe interessante conoscerla”.