Profughi Ucraina in Italia: quanti ne arriveranno? Il piano del governo

Profughi Ucraina in Italia: si aspettano tanti tra donne, bambini e anziani. Nella maggior parte dei casi si tratta di ricongiungimento.

Profughi Ucraina in Italia: si aspettano tanti profughi ucraini visto che già nel nostro paese sono presenti un numero alto e quindi possibile nella maggior parte dei casi un ricongiungimento familiare. Il governo si sta preparando.

Profughi Ucraina in Italia: quanti ne arriveranno?

L’associazione Italia-Ucraina stima in 800-900 mila i profughi che potrebbero cercare rifugio nel nostro Paese. Secondo le stime fatte da Unhcr e Nato si parla di 5-6 milioni di persone in fuga dall’Ucraina.

Sono già pronti i corridoi umanitari nei paesi dell’Unione Europea per poter accogliere in modo legale e più umano possibile tutti coloro che sono in fuga dalla guerra in Ucraina.

C’è anche un dialogo e una collaborazione già iniziati tra Regioni, Comuni, Associazioni e Chiesa per poter accogliere quanto è più possibili ucraini.  I prefetti nel frattempo sono a lavoro per individuare tutte le strutture che potrebbero eventualmente essere disponibili qualora – come è molto probabile – la richiesta di posti per sistemare chi non ha dove andare dovesse andare oltre i 16 mila posti previsti: si valutano anche gli alberghi Covid, al momento in disuso, ma anche tutte le strutture ricettive che non hanno mai riaperto dopo l’emergenza Covid.

Il piano del governo

Il Viminale, al momento, ha predisposto un piano di accoglienza per 16mila posti nelle strutture destinate ai migranti, 13mila nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e 3.000 nella rete Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) quest’ultimo decisamente più adatto visto che – almeno per ora – a cercare rifugio sono soprattutto anziani, donne e bambini.

Il Consiglio dei Ministri ha così approvato all’unanimità un decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti in relazione agli sviluppi della crisi in Ucraina.

Tra queste, la dichiarazione dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022 «in relazione all’esigenza di assicurare soccorso e assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale in conseguenza della grave crisi internazionale in atto».

Il decreto prende prime misure per l’eventualità che una parte del flusso dei profughi si indirizzi presso il nostro Paese: in Italia vi è una cospicua presenza di cittadini ucraini, circa 250.000 persone.

Il provvedimento prevede:

  • il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri
  • inoltre, si dispone che i cittadini ucraini vengano ospitati nei CAS (Centri di accoglienza straordinaria) anche indipendentemente dal fatto che abbiano presentato domanda di protezione internazionale.
  • un incremento di 13.000 posti dei centri straordinari che potranno essere attivati dai Prefetti (CAS)
  • e un potenziamento di ulteriori 3.000 posti del sistema di accoglienza e integrazione (SAI).