Pelè come sta: le sue condizioni peggiorano sempre di più. La famiglia in ospedale con lui a Natale

Pelè, le sue condizioni di salute peggiorano come riferiscono bollettini medici e fonti locali. La famiglia trascorre il Natale in ospedale.

Pelè, le condizioni di salute della leggenda brasiliana purtroppo non migliorano anzi stanno peggiorando. Sia le notizie che arrivano dia bollettini medici sia da fonti locali riferiscono di un quadro clinico complicato. La famiglia ha deciso di trascorrere il Natale in ospedale con lui. Il mondo del calcio è in ansia, in Italia in particolare dopo aver dovuto salutato Sinisa Mihajlovic, ed essere preoccupati anche per le condizioni di Gianluca Vialli, ricoverato in un ospedale di Londra.

Pelè come sta: le sue condizioni peggiorano sempre di più

Dal 29 novembre Pelè è ricoverato all’ Albert Einstein di San Paolo, in Brasile. I medici qualche giorno fa avevano annunciato che il tumore “sta progredendo”, con “disfunzioni a reni e cuore”. L’82enne “ha bisogno di maggiori cure” per trattare queste disfunzioni.

Secondo le ultime informazioni rivelate dai media brasiliani, O Rei ormai non parla più” e riceve cure palliative”. Mentre l’ultimo bollettino dice che l’82enne soffre di una “insufficienza renale e cardiaca” e necessita di “maggiori cure”. Sarebbe addirittura in terapia intensiva con il tumore al colon che si starebbe espandendo ed allargando.

La famiglia in ospedale con lui a Natale

La famiglia dell’ex campione brasiliano ha deciso di trascorrere il Natale in ospedale per non lasciarlo da solo. L’annuncio della notizia è arrivato dalle figlie Kely e Flavia: «Il nostro Natale a casa è fallito. Abbiamo deciso con i dottori che, per vari motivi, è meglio restare qui, con tutte le cure dalla nostra nuova famiglia, l’Albert Einstein Hospital. Trasformeremo questa stanza in un sambodromo (è uno scherzo) e faremo anche delle caipirinha (non è uno scherzo)».

“Come sempre vi ringraziamo per l’affetto che ci trasmettete, da tutto il Brasile e da tutto il mondo. L’amore per lui, le storie e le vostre preghiere sono di grande conforto perché sappiamo di non essere soli”, prosegue il messaggio.

 

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