Nancy Pelosi, chi è la speaker degli Stati Uniti che rischia di creare tensioni tra Taiwan e Cina

Nancy Pelosi è in queste ore impegnata in un viaggio davvero particole ed insidioso per i rapporti internazionali con la Cina.

Nancy Pelosi è prossima ad atterrare a Taiwan. Il viaggio sta facendo infuriare la Cina che attraverso il portavoce del ministro degli Esteri di Pechini lancia minacce agli Stati Uniti. Sono ore calde e la presenza a Taiwan della speaker della Camera potrebbe acuire le tensioni.

Nancy Pelosi, chi è la speaker degli Stati Uniti

Nancy Pelosi è la speaker e leader dei democratici alla Camera dei deputati. La Pelosi è nata nel 1940 a Baltimora, nel Maryland, da una famiglia italo-americana.

Dopo gli studi universitari, dove conosce il marito Paul Pelosi, Nancy si trasferisce a San Francisco e si occupa soprattutto dei suoi cinque figli. Sarà solo nel 1977 che entrerà in politica iniziando la scalata alla leadership del partito democratico: nel 1987 viene eletta alla Camera, nel 2002 diventa la prima donna leadership dei democratici alla Camera e, quando i dem conquistano la maggioranza alle elezioni di midterm del 2006, diventa la prima donna presidente dell’assemblea (“speaker”).

Una posizione che manterrà fino al 2011 e poi di nuovo a partire dal 2019. Negli ultime tempi, si devono anche a lei l’approvazione alla Camera delle misure per fronteggiare il Covid.

Il suo viaggio in Taiwan fa infuriare la Cina

nelle ultime ore, ha fatto parlare della Pelosi soprattutto il suo viaggio in Taiwan, una visita osteggiata dalla Cina. “Vorremmo avvertire ancora gli Usa che la Cina è in attesa e che l’Esercito popolare di liberazione non starà a guardare”, ha dichiarato Zhao Lijian, portavoce del ministro degli Esteri di Pechino.

“Se l’aereo di Pelosi ha davvero problemi di emergenza e deve atterrare da qualche parte durante il suo volo in Cina, i caccia dell’Esercito popolare di liberazione nella regione forniranno la sua protezione. Porteranno la delegazione negli aeroporti della Cina continentale per fornire un servizio e un’assistenza di livello mondiale, purché stia lontana dall’intoccabile linea rossa dello sbarco a Taiwan”, ha scritto il giornale cinese Global Times.

Quindi, nel caso in cui il suo aereo dovesse atterrare o sorvolare Taiwan, la Cina ha minacciato gravi conseguenze. Il motivo è semplice: Pechino considera l’isola una provincia cinese, nonché spazio integrante del suo territorio. Dal canto suo, Taipei si considera indipendente, nonché unica Cina legittima.

 

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