Giorgio Longobardi, chi è il consigliere di Fratelli d’Italia sospeso dopo il post sull’Olocausto

Giorgio Longobardi è il consigliere di Fratelli d'Italia per Napoli, sospeso dal suo stesso partito per un post polemico sui social.

Giorgio Longobardi è il consigliere del Comune di Napoli per Fratelli d’Italia. Nelle ultime ore, è finito al centro di polemiche per un suo post discutibile sui social, tanto da essere sospesa anche dal suo partito.

Giorgio Longobardi, chi è il consigliere di Fratelli d’Italia

Il consigliere comunale di Napoli per Fratelli d’Italia, Giorgio Longobardi è finto al centro di una polemica per un suo post sui social davvero fuori luogo.

Sul sito del Comune di Napoli, è riportata la sua biografia.  “Longobardi è nato a Napoli il 13 aprile 1984. Svolge l’attività di geometra e di assistenza notarile presso uno studio tecnico sito a
Pianura, quartiere in cui è nato e dove abita insieme alla sua famiglia. Nel 2016 ha deciso di candidarsi alla carica di consigliere della Municipalità 9 in una lista a sostegno della coalizione di centrodestra, risultando il primo della lista ed eletto nelle file dell’opposizione.

Durante il suo mandato di consigliere di municipalità, nonostante facesse parte dell’opposizione, ha dato il suo contributo alla realizzazione di diversi progetti e lavori per il miglioramento della collettività. Per le amministrative del 2021, ha deciso di candidarsi alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Napoli nelle file di Fratelli d’Italia, risultando il candidato più votato nel partito, con il quale è stato eletto all’interno del Consiglio comunale di Napoli”.

Sospeso dopo il post sull’Olocausto

Longobardi è stato sospeso “in seguito ad un post pubblicato su Facebook in data 13 agosto nel quale compaiono, del tutto impropriamente, inammissibili richiami al dramma dell’Olocausto”. Lo comunica in una nota il coordinatore cittadino di Napoli di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli.

“Per scongiurare il pericolo fascismo e combattere la destra brutta e cattiva – ironizzava Longobari – il programma sensazionale del Pd e soci sarà quello di far trasmettere, fino al 25 settembre, ogni giorno a reti unificate e h24 i seguenti film”, aggiungendo poi una serie di titoli sulla Shosh tra cui “Schindler’s list” e “La vita è bella”.

“Il tutto – aggiunge – intervallato da approfondimenti e testimonianze da parte dei sopravvissuti dell’Olocausto”.

Lo stesso Longobardi, in un comunicato dopo la sospensione, ha chiarito: “Non ho mai ironizzato sulla tragedia dell’Olocausto. Il post incriminato è volto solo a mettere in luce i mezzucci che la sinistra adopera in campagna elettorale. Sono 15 anni, tra l’altro, che insieme al consigliere Marco Nonno organizzo una borsa di studio per mantenere vivo il ricordo della Shoah e dei Martiri delle Foibe, destinata agli studenti della scuola Falcone di Pianura.

Il tutto completamente a spese nostre. Per questo non accetto lezioni su questi temi da nessuno”.

La nota della comunità ebraica

“Si resta senza parole di fronte al post pubblicato dal consigliere comunale di Napoli di Fratelli d’Italia, Giorgio Longobardi, nel quale si fa un’agghiacciante ironia associando la campagna elettorale del Pd all’Olocausto, alle sue vittime innocenti e persino ad alcuni film che trattano della Shoah”.

E’ la posizione, espressa in una nota, dalla Federazione Italia-Israele e dalla Comunità ebraica di Napoli.

“Non ci stupisce – si sottolinea – tanto la sortita di Longobardi (già noto alle cronache per aver consentito di tappezzare il suo ufficio consiliare con le stampe inneggianti a Benito Mussolini), che nella sua spudoratezza ben definisce una personalità irriverente verso quella che è stata la più grande tragedia del ‘900; quanto il silenzio del partito al quale appartiene, nel quale evidentemente le peggiori incrostazioni nazifasciste unite a certe odiose radici antisemite difficili da sbiancare con dichiarazioni di facciata riemergono con arroganza, senza il minimo senso della misura e della vergogna”.

“La Federazione Italia-Israele e la Comunità ebraica di Napoli – si conclude la nota – denunciano questo indegno comportamento e ogni strumentalizzazione della campagna elettorale. E chiedono una immediata parola di chiarezza sulle gravi affermazioni di Longobardi, offensive per la memoria di sei milioni di ebrei e per quella Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza al Nazifascismo di cui si fregia il gonfalone della città di Napoli”.

 

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