Decreto salari entro fine luglio? L’ipotesi di Draghi per evitare la crisi

Il premier Mario Draghi sta ipotizzando "entro fine luglio" un decreto salari. Basterà per placare il m5s?

Il presidente del consiglio Mario Draghi, nella mattinata del 12 luglio, ha incontrato i sindacati per discutere di temi legati alle difficoltà delle famiglie e dei salari troppo bassi rapportati all’aumento dei prezzi. Per evitare l’uscita dal Governo del M5S, però, il premier Mario Draghi sta ipotizzando “entro fine luglio” un decreto salari. Basterà per placare il m5s?

Decreto salari entro fine luglio? L’ipotesi di Draghi

Il Governo, che ha incontrato le principali sigle sindacali, ha proposto di aprire dei tavoli di lavoro sul cuneo fiscale, la lotta alla precarietà e sul salario minimo partendo dalla proposta del ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Lo hanno fatto sapere i leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Questi tavoli, a quanto si fa sapere, dovrebbero partire dal 23 luglio mentre il prossimo incontro tra il governo ed i sindacati dovrebbe avere luogo tra il 26 ed il 27 luglio.

Landini: “Bene l’ascolto, ma ancora nessuna risposta”

Riguardo alle richieste messe in campo dai sindacati di intervenire su cuneo fiscale, salati e lotta alla precarietà il leader della Cgil Maurizio Landini ha apprezzato l’ascolto del governo, ma ha rimarcato di non aver ricevuto ancora nessuna risposta.

Il Governo ha annunciato che intende fare un provvedimento entro il mese di luglio – ha confermato – ma i contenuti non li conosciamo. Numeri non ci sono stati fatti. Ci si è fermati a temi come la difesa del potere d’acquisto, la precarietà, il salario minimo. Al momento non abbiamo risposte. Ad oggi risultati non ce ne sono. Abbiamo ribadito che dobbiamo agire e non possiamo aspettare la legge di bilancio” aggiungendo che Sul piano del metodo c’è una novità, ma non sui contenuti».