Chi è Paola De Micheli, ex ministra candidata alla segreteria Pd

Chi è Paola De Micheli, ex ministra delle infrastrutture che punta alla segreteria del Pd? Studi, vita privata, carriera

Paola De Micheli, esponente di punta del Pd ed ex vice di Nicola Zingaretti, si è candidata alla segreteria del Pd per il dopo Letta. Ecco chi è.

Chi è Paola De Micheli

Paola De Micheli, nata a Piacenza il 1º settembre 1973, è una dirigente d’azienda e politica italiana, già ministro delle infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte II (dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021). Laureata in scienze politiche all’Università cattolica del sacro cuore di Milano, attualmente vive a Piacenza ed è sempre stata una grande appassionata di pallavolo. Il 20 luglio, anche in virtù di questa sua passione, è stata eletta presidente della Lega Pallavolo Serie A, carica mantenuta fino al 2018. Il suo esordio in politica avviene negli anni ’90 con Romano Prodi, quando aderisce ai Democratici di Sinistra.

Nel 2007, poi, entra nel Partito Democratico ed ha ricoperto nel 2010 la carica di assessore al bilancio del comune di Piacenza. Nel 2008, poi, diventa membro della Camera dei Deputati.

Vita privata

Paola De Micheli è sposata con Giacomo Massari, con il quale ha avuto un figlio nel 2016.

La candidatura a segretaria del PD

Paola De Micheli, dopo il flop alle urne del Pd alle elezioni politiche 2022, si è candidata alla sua successione come segretaria del partito Democratico.

Riguardo a questo suo intendimenti, ha affermato che “ho 49 anni, un curriculum fitto e la voglia di spendermi in qualcosa di importante. Voglio puntare sui militanti, troppo spesso dimenticati, quando non umiliati, e sulla definizione della nostra identità. Chi siamo, questa deve essere la domanda chiave e dovrà essere un congresso diverso dagli altri. Non può diventare una scelta di figurine o un concorso di bellezza. E neanche possiamo stare a discutere di Conte sì o Conte no, perché un partito non in salute non guarisce con le alleanze.

  Mi aiuteranno figure che stanno sul territorio, abituate a parlare con la gente”.