Live

Benzina mafiosa nel milanese. La storia di una pompa di Buccinasco

Provvedimento interdittivo antimafia per un distributore di benzina a Buccinasco: aveva stretti rapporti con la criminalità organizzata.

Confermato il provvedimento interdittivo antimafia nei confronti di Giovanni Gatto, titolare dell’impresa che gestiva la pompa di benzina mafiosa nel milanese, a Buccinasco. Le intense attività d’indagine condotte dai Carabinieri hanno infatti evidenziato concreti collegamenti tra l’impresa e la criminalità organizzata.

Benzina mafiosa nel milanese

Le intense attività d’indagine svolte dai Carabinieri hanno evidenziato collegamenti tra la criminalità organizzata e l’impresa che gestiva una pompa di benzina nel milanese, a Buccinasco. Il titolare dell’impresa, Giovanni Gatto, ha ricevuto un provvedimento interdittivo antimafia, già firmato a giugno 2020 dal prefetto di Milano Renato Saccone e ora confermato dal TAR della Lombardia.

Secondo le indagini dei carabinieri di Buccinasco, guidati dal luogotenente Vincenzo Vullo, le relazioni mafiose erano “tali da condizionare le scelte dell’impresa“. Il Tribunale amministrativo regionale ha pertanto respinto il ricorso presentato da Gatto, condannandolo al pagamento delle spese.

La storia di una pompa di Buccinasco

Un benzinaio di Buccinasco, formalmente intestato a Giovanni Gatto, ha ricevuto un’interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Milano. La polizia locale ha già provveduto ad apporre i sigilli al distributore in via dei Mille.

La stazione di servizio è in realtà stata sempre gestita dalla famiglia Zappia – già coinvolta nelle inchieste per la presenza di ‘Ndrangheta al Nord – che l’avrebbe acquistata nel 1985 dopo una serie di atti intimidatori ai danni del precedente titolare. Vi lavoravano Vincenzo Zappia, di Buccinasco, e figlio di Pasquale Zappia, condannato a 9 anni di reclusione per associazione mafiosa e considerato uno dei personaggi di riferimento della locale di Corsico e Buccinasco.

Come già avvenuto per altre attività della zona – ha dichiarato il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti – non appena ricevuta la comunicazione firmata dal Prefetto di Milano Renato Saccone, con la nostra Polizia Locale e il Servizio alle Imprese abbiamo provveduto alla chiusura immediata dell’attività, a tutela della legalità, facendo seguito a quanto disposto dalla Prefettura dopo una complessa attività di indagine condotta dal Comando della Compagnia di Carabinieri di Corsico guidata dal capitano Pasquale Puca e dal tenente Armando Laviola, insieme al Nucleo Informativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano e grazie al lavoro fondamentale della stazione dei Carabinieri di Buccinasco guidata dal comandante Vincenzo Vullo“.