Milano: il caro affitti, le truffe e le “case da incubo” su TikTok

Cercare una stanza o un monolocale in affitto a Milano, per uno studente o un giovane lavoratore, è un'impresa più impegnativa di un turno massacrante di lavoro

Cercare una stanza o un monolocale in affitto a Milano, per uno studente o un giovane lavoratore, è un’impresa più impegnativa di un turno massacrante di lavoro o dell’esame più difficile da superare. I costi sono esorbitanti. Le truffe di agenzie private sono dietro l’angolo. E la rabbia di chi vuole studiare nel capoluogo lombardo monta ogni giorno.

I numeri: una singola costa almeno 620 euro (8,2% in più rispetto al periodo pre pandemia)

I numeri. Secondo uno studio di Immobiliare. it, è la più cara d’Italia per gli affitti ai fuorisede: una singola costa almeno 620 euro (8,2% in più rispetto al periodo pre pandemia) e un posto in doppia circa la metà. Lo stacco è evidente con la seconda in classifica: a Roma per una stanza ci vogliono 465 euro. Basta farsi un giro su Idealista, impostare “stanza” come parametro di ricerca, per spalancare le pupille di fronte ai prezzi.

Se si volesse spendere 500 euro mensili, la pagina riporta solo 21 opzioni. Perlopiù posti in camera doppia: una situazione che non favorisce la privacy di chi vuole godersi, dopo una giornata tra i banchi dell’università o negli uffici milanesi, una camera tutta per sè. Per averne una è necessario sborsare almeno 650 euro, escluse le utenze. E con il caro energia che si prepara ad abbattersi sulle bollette autunnali e invernali, vivere a Milano può arrivare a costare 800 euro al mese.

Improponibile per uno studente a meno che non sia aiutato dai genitori. Ammesso che la famiglia ne abbia la possibilità.

Stanze in affitto a più di mille euro al mese

Ma 700 euro è già un prezzo abbordabile se si confronta con altri annunci: una camera in affitto in via Beatrice d’Este, a meno di mille metri da piazza del Duomo, viene proposta a 1130 euro al mese. Una stanza – non un intero appartamento – in via Santa Sofia, viene proposta a 1.070 euro.

Ok, si tratta di zone centrali, ma i prezzi restano comunque insostenibili per la maggior parte degli studenti.

Affitto Privato: “250 euro buttati al vento”

Un’altra opzione, che potrebbe facilitare il giovane studente in arrivo a Milano, è affidarsi all’agenzia Affitto Privato. Che ha il controllo di diverse camere sui portali di annuncio. Una volta contattati, i referenti di AP – sigla con cui si presentano sui siti – chiedono 200 euro di partenza con la promessa di occuparsi loro della ricerca di una stanza a seconda delle preferenze di chi la cerca.

Ma il servizio funziona male, anzi malissimo, a leggere le recensioni su Google di numerosi utenti. Un ragazzo scrive in inglese: “Molto poco professionale. Ho pagato i soldi per il servizio. Mentre erano in ufficio, sembrava che avessero molte offerte vantaggiose. Ma, una volta che hanno iniziato a mandarmi gli appartamenti, non erano affatto secondo le mie preferenze (che tra l’altro ho dato loro e hanno promesso che avrebbero fatto offerte di conseguenza).

Gli appartamenti che inviano sono molto cari e la maggior parte dei giorni non hanno nemmeno offerte. Il paio di offerte che hanno inviato secondo il mio budget erano già state affittate quando ho contattato il proprietario”. Una ragazza, giudicando il servizio con una stellina, aggiunge: “Assolutamente sconsigliato, hanno poca disponibilità di alloggi tanto che dopo due settimane dall’iscrizione , proponendo alloggi lontani dalla zona richiesta, non avevano più niente.

Quindi 250 euro buttati al vento”. Recensioni di questo tipo sono numerose. E all’ordine del giorno. In molti – come da testimonianze raccolte da True-News.it – si sono rivolti a quest’associazione ricevendo un supporto scarso, se non nullo, nella ricerca di stanze e/o appartamenti.

@___cdg_________ spero che tik tok inizi a pagarmi solo per pagarmi l’affitto #casamilano #affittimilano #milano #università #fuorisede #polimi ♬ only love can hurt like this – favsoundds

@mangiapregasbatty #case #casedaincubo #disagio #reaction #mercatoimmobiliare #milano #corridoio ♬ suono originale – Noemi Mariani

 

Le case da incubo su TikTok

Tra offerte pazze e agenzie poco collaborative, la ricerca di una stanza è un incubo. E, infatti, si chiama proprio “case da incubo” la serie di video su TikTok di Noemi Mariani, alias mangiapregasbatty. Che mostra annunci ridicoli a prima vista, preoccupanti alla seconda. In uno dei video più visualizzati (92k utenti), Noemi mostra un appartamento “completamente dedicato ai gatti”. “Una casa gattocentrica”, scrive una ragazza in un commento, che costa 239mila euro. Quello di Noemi – a onor del vero – è anche un format ironico mentre se si digita “affitti milano” su TikTok, l’ondata di storie scandalose sugli appartamenti è travolgente.
L’utente “carolincarotina” mostra un loft di 40 metri in zona isola, in vendita a 80mila euro. Sembrerebbe interessante. Il testo sbandiera con orgoglio i “tipici soffitti a volta” mentre le foto mostrano una sistemazione “da Jack lo Squartatore”. Con tubatore e prese di corrente a vista.
Camilla Di Giacinto, invece, mette in pubblico i disagi di una casa presa in affitto senza cucina “a meno di 900 euro al mese”. Uno si aspetterebbe una serie di confort e, invece, si ritrova senza un frigo. Il balcone prende il suo posto. Il commento di un ragazzo alla clip racchiude la disperazione dei fuorisede milanesi: “900€? mi sa che mi avcontento dei portici, spero di trovare un lavoro che mi dia almeno il pane”.