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Nonostante la pandemia, Tamburi investe nel co-living di DoveVivo

Condividiamo tutto e allora perché non condividere anche la casa? La sfida di DoveVivo, che ha ricevuto una serie di investimenti.

E se il futuro fosse il co-living? La scommessa di questo nuovo modo di abitare sembra convincere gli investitori, nonostante la pandemia e le sue conseguenze. Così la StarTIP, società controllata al 100% da Tamburi Investment Partners, è entrata in DoveVivo, realtà italiana di co-living attiva in diversi Paesi europei. La svolta arriva alla fine di una lunga campagna d’investimenti che ha interessato anche i francesi di Tikehau capital, e che mira a rendere DoveVivo un player di rilievo di un settore pronto a conquistare il mercato.

Il co-living è una risposta moderna alla tradizionale richiesta di camere (o appartamenti) da parte di studenti fuorisede. Come il co-working ma per le case, un trend frutto di una serie di cambiamenti culturali (ed economici) che hanno abituato le nuove generazioni al cosiddetto sharing.

Su DoveVivo chiunque può mettere in affitto una casa ma a interessare gli investitori sono soprattutto gli hub, degli studentati di nuova generazione dotati di servizi e accessori in condivisione (dalla palestra all’area lounge). A Milano, ad esempio, c’è DoveVivo Bligny28, in zona Bocconi.

L’entrata di StarTIP nella società certifica le ambizioni dell’azienda: “Siamo convinti di aver trovato, nei nostri nuovi soci, nuovi partner di medio-lungo periodo che sposano in pieno le nostre ambizioni di sviluppo e la volontà di continuare a crescere come un’azienda di eccellenza a livello internazionale, partendo proprio dall’Italia”, ha detto il CEO e co-fondatore di DoveVivo Valerio Fonseca.

Al momento l’azienda controlla sette residenze e oltre ottomila stanze in undici città italiane. Nel 2020, annus terribilis, ha raggiunto i 40 milioni di fatturato ed è da poco è sbarcata a Madrid. L’obiettivo è di continuare l’espansione all’estero, incrociando le nuove esigenze di lavoratori e studenti.