Dopo lo smart working, ecco la smart gym

La palestra per lo smart working è allenarsi a casa, anche in diretta, con istruttori da tuttto il mondo: il caso Buddyfit.

Lavorare da casa tutto il giorno implica una netta diminuzione degli spostamenti e del numero di passi fatti nel corso della giornata. Se poi ci si mette la pandemia, con la conseguente chiusura di palestre e affini, il quadro risulta davvero tragico per le nostre condizioni fisiche. Fortunatamente da tempo esistono alternative domestiche alla palestra, che vanno dalle cyclette di lusso di Peloton (un brand americano che offre attrezzi provvisti di grandi schermi per seguire i corsi online) ai siti pensati per l’allenamento a distanza via video.

Tra quest’ultimi segnaliamo l’italiana Buddyfit, lanciata da Giovanni Ciferri, Stefano Manzoni e Stefano Cortese, con Zlatan Ibrahimovic e Diletta Leotta come testimonial, che ha da poco ricevuto un secondo round di investimenti del valore di 5 milioni di euro.

La chiave di Buddyfit è la possibilità di seguire allenamenti in diretta – insieme ad altri utenti, tutti collegati – e di abbonarsi a vari tipi di corsi. “Abbiamo creato Buddyfit per rivoluzionare il mondo dell’allenamento a casa offrendo una soluzione accessibile e divertente – ha spiegato il CEO Giovanni Ciferri – ed il mercato ha risposto molto bene superando le nostre più rosee aspettative.

Viviamo l’era della subscription economy, ed anche nel fitness si è creata una opportunità molto ampia”. Un settore, quello del fitness da casa, che si sta facendo abbastanza affollato d’offerte (basta pensare ai corsi in diretta offerti da Technogym). E proprio a questo servono i nuovi capitali, ad “avviare l’internazionalizzazione e proseguire il processo di sviluppo di Buddyfit”.