Bolla di fumo, la legalizzazione ha distrutto il mercato della cannabis Usa

Il 2022 è stato l'anno della legalizzazione della cannabis negli States. Finita la pandemia però la bolla sembra essere scoppiata

Perchè questo articolo potrebbe interessarti? Negli ultimi anni la legalizzazione della cannabis ha spiccato il volo negli Stati Uniti. Il 2022 è stato probabilmente l’anno più verde di tutti. Finita la pandemia però la bolla sembra essere scoppiata, col mercato che comincia a contrarsi. 

L’erba del vicino è sempre la più verde. Negli Stati Uniti però, dopo il boom degli ultimi anni, il mercato della cannabis sta andando il fumo. Può sembrare strano, ma a far esplodere la bolla della marijuana è stata proprio la legalizzazione.

La bolla della cannabis

Con la legalizzazione della cannabis negli ultimi anni migliaia di produttori hanno cercato di inserirsi nel mercato; contribuendo a ridurre enormemente il valore del prodotto. Il prezzo è in crollo, anche al netto dell’inflazione. I prezzi in tutto il paese sono aumentati, mentre quello della cannabis è sceso di circa il 10% nel 2022. Questo rende insostenibile la produzione per tante piccole imprese. Si è ormai creata una bolla che rischia di scoppiare.

La pandemia ha fatto da traino alle droghe leggere, creando l’illusione di un nuovo Eldorado per la cannabis. Il distanziamento sociale e i lockdown hanno fatto esplodere la richiesta di questa sostanza ricreativa. Questo ha portato al massiccio incremento del numero degli Stati che hanno depenalizzato o legalizzato l’uso della marijuana. Il mercato è ormai diventato saturo.

L’onda verde del 2022

In particolare il 2022 è stato l’anno del boom della legalizzazione. Gli stati in cui è permesso acquistare cannabis sono raddoppiati nell’anno appena concluso, arrivando a 16. Per avere un’idea della “onda verde” che ha coinvolto gli States, fino a dieci anni fa c’erano solo California e Colorado; poi in un decennio si sono aggiunti otto stati.

L’impatto economico totale negli Stati Uniti della marijuana legale nel 2022 è stato stimato in 99 miliardi di dollari. Il gettito fiscale ha portato lo scorso anno oltre 4o miliardi di dollari nelle casse dello stato. Nel settore hanno trovato lavoro oltre 320mila impiegati. La corsa verde della cannabis sembra però essersi interrotta. 

La tempesta perfetta sulla cannabis

“È una tempesta perfetta”. Secondo Robin Goldstein, direttore del Cannabis Economics Group presso l’Università della California. “Il combinato disposto di eccesso di produzione e prezzi in calo” stanno distruggendo il mercato della cannabis. I sequestri degli ultimi due anni da parte della polizia sembrano confermare che i consumatori abituali di cannabis continuano a ricorrere al mercato illegale. A livello federale poi gli Stati Uniti continuano a riconoscere la cannabis nella tabella 1 della classificazione della Food and Drug Administration, al pari di ecstasy ed eroina. Molte aziende continuano a sottoporre i dipendenti a test antidroga prima dell’assunzione; o a test a sorpresa, anche in stati in cui è legale. Il presidente Joe Biden si è mosso per aiutare il mercato della cannabis. Ha annunciato la grazia per i condannati per possesso di erba; sta poi cercando di promuovere alcune iniziative legali in favore delle aziende. Il controllo repubblicano sul parlamento però non aiuta.