La verità del prof di Carlotta: “Determinata, ma è un talento che non riesco a invidiare”

True-News.it ha raggiunto il professor Carlo Pappone che risponde alle sollecitazioni avanzate da Selvaggia Lucarelli.

Il nome di Carlo Pappone ai più non è noto. O lo è per gli incredibili interventi come quello che ha salvato la vita a un neonato nel febbraio di quest’anno. Esperto assoluto di aritmologia, è uno dei medici più stimati all’estero. Tuttavia per la vicenda di Carlotta Rossignoli, la studentessa veronese laureatasi all’Università del San Raffaele di Milano, è stato ripetutamente bersagliato dalla giornalista Selvaggia Lucarelli, che gli ha chiesto ripetutamente chiarimenti su una serie di questioni che – secondo la giornalista – non sarebbero state chiarite.

True-News.it, per il tramite di Alessandro Pedrini, ha raggiunto il professor Carlo Pappone, che risponde così, in una lettera molto chiara, alle sollecitazioni avanzate.

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio dottor Pedrini,

ho scelto di essere in basso profilo e di non partecipare alla discussione per evitare di essere coinvolto in un tritacarne di odio e rancore di cui molti si servono per esorcizzare i propri fallimenti. Tuttavia il Suo invito garbato mi obbliga ad essere gentile con Lei ed esprimere alcuni pensieri….

Carlotta è stata una mia studentessa del corso di cardiologia internazionale. Gli studenti erano 80 e provenienti da tutto il mondo. Le lezioni erano uguali per tutti e caratterizzate da una parte teorica ed una pratica. Era possibile seguirle frontalmente o in remoto. Sono tutte registrate sul sito dell’università. Molti studenti di altre università del mondo si collegavano su consiglio dei loro docenti. Un corso ritenuto all’avanguardia ma non per pochi , per tutti e gratuitamente.

Nessun privilegio solo per Carlotta!!! In lingua inglese per tutti quelli che comprendono e parlano l’inglese.

“Lei, Carlotta, come tutti, sempre presente”

Lei, Carlotta, come tutti, sempre presente. Alla fine, questa studentessa ha sostenuto l’esame di cardiologia davanti ad una commissione di quattro membri e di chiunque volesse assistere; credo fossero in tanti. Nulla, quindi, a porte chiuse. Preparata su tutti gli argomenti. Voto 30 e lode. Bravissima.Qualche mese dopo mi ha chiesto la tesi e con piacere le ho proposto un titolo per una tesi sperimentale su “ Ablazione della fibrillazione Atriale”.

Ha seguito personalmente tutti gli interventi inerenti la sua ricerca. Ha discusso dei risultati con tutti noi e alla fine dopo due anni mi ha consegnato un manoscritto  redatto di suo pugno.

Una tesi eccellente. Poche correzioni, alcuni consigli e alla fine tutto realizzato ad opera d’arte.

Nel futuro sarà pubblicata su una rivista scientifica. Quindi nessuna tesi regalata o traduzione di una mia pubblicazione. Semmai il contrario.

Durante la sessione di laurea si è discusso del voto da attribuirle. Partiva da una media esami di 28,96 ed un numero di crediti che le consentiva una lode automatica. Aggiungendo il valore della tesi di 7 punti (sperimentale ed eccellente) otteneva la menzione. Nessun regalo. Io non ho mai conosciuto la sua famiglia. Li ho incontrati la prima volta quando mi hanno stretto la mano dopo la proclamazione. Ho fatto con loro una foto ricordo.

Tutto qui.

Negli anni trascorsi nel mio dipartimento Carlotta era diligente, volenterosa e determinata

Molto ambiziosa ma senza mostrarlo. Alle 7.30, spesso, era presente alla visita pazienti. Non molto socievole con i colleghi. Parlava solo se interrogata. Si vestiva con la divisa ospedaliera. Mai commenti fuori luogo. Di lei non conoscevo altro. Un giorno mi chiede di laurearsi con anticipo. Le rispondo in malo modo consigliandole di utilizzare il tempo per diventare anche un medico vero al servizio dei pazienti e di sporcarsi le mani ogni giorno e di utilizzare il tempo anche per gli altri e non solo per il suo progetto di “capitale umano “.

I miei toni sono duri, piange e scompare dall’ospedale per alcuni mesi. Poi ritorna e si scusa promettendo di seguire i miei consigli. Dopo alcuni mesi mi riferisce che il Rettore le ha concesso di laurearsi nel primo semestre del 6 anno. Capii che ero difronte ad una studentessa determinata e concentrata a concludere il suo percorso “programmato“ di capitale umano con preciso obiettivo di primeggiare, competere, superare, dimostrare. Pensai che non fosse opportuno bloccarla. Aveva vissuto tutta la vita in questo modo…

Carlotta è un talento “vittima” del suo “programma “ e di chi non ha le stesse capacità o ambizioni.

Non so giudicarla. So solo che dopo la tesi sulla fibrillazione atriale vorrebbe curare i pazienti con infarto. Ha trascorso due anni in aritmologia ma vuole diventare un cardiologo. Io ho conosciuto una studentessa. Non conosco chi Carlotta sia e soprattutto se ognuno di noi che la incontrerà sia solo uno strumento al servizio del suo “programma”. Non riesco ad invidiarla. E consiglio a chiunque di non farlo. Siamo sicuri che sarà felice?

Un cordiale saluto a Lei e buona giornata

Prof. Carlo Pappone

IRCCS – Policlinico San Donato
www.af-ablation.org