Home Politics Schlein, confronto acceso con Meloni sulle basi Usa e la crisi in Medio Oriente: “Dica che ne esclude l’uso”

Schlein, confronto acceso con Meloni sulle basi Usa e la crisi in Medio Oriente: “Dica che ne esclude l’uso”

Schlein, confronto acceso con Meloni sulle basi Usa e la crisi in Medio Oriente: “Dica che ne esclude l’uso”

Il confronto tra la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e la premier Giorgia Meloni si è articolato durante e dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio sul prossimo Consiglio europeo e sulla crisi in Medio Oriente. La questione centrale riguarda l’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti e il ruolo dell’Italia nei confronti della crescente tensione internazionale seguita agli attacchi in Iran.

L’appello di Schlein: “Dica che esclude l’uso delle basi Usa”

Nel suo intervento in Aula, Schlein ha rivolto un invito diretto alla premier: “Presidente, posi la clava. Non è il caso nella situazione in cui siamo… chi ci guarda merita uno spettacolo diverso non la lotta nel fango”. Ha inoltre chiesto a Meloni di dichiarare esplicitamente l’esclusione dell’autorizzazione all’uso delle basi militari italiane: “Lei ha detto che ‘non condanna né condivide’ e ci ha messo 12 giorni per dire che questi attacchi sono fuori dal diritto internazionale. Bene, ora dica che escludete, anche se ve lo chiedono, l’autorizzazione all’utilizzo delle basi militari in Italia per sostenere gli attacchi illegali all’Iran di Trump. La Spagna ha escluso qualsiasi supporto, perché lei non lo fa? Il contesto può cambiare, ciò che non cambia è il diritto internazionale”.

Schlein ha anche posto l’attenzione sulle ricadute economiche della crisi. Ha chiesto risposte su come il governo intenda sostenere l’economia rispetto alle conseguenze della guerra: “Oltre ai danni della guerra commerciale di Trump con i dazi si aggiungono infatti i costi delle sue azioni militari. Noi abbiamo fatto una proposta sulle accise mobili. Abbiamo apprezzato la sua apertura, ma non ha fatto niente. E le persone in fila per la benzina hanno già pagato oltre due euro al litro e il carrello della spesa è salito di più del 20%. Siete sempre in tempo – ha quindi concluso il ragionamento – ad approvare il salario minimo”.

In seguito ai recenti fatti di Erbil, dove sono coinvolti militari italiani, la segretaria dem ha espresso le sue preoccupazioni, sottolineando la necessità di un immediato cessate il fuoco e solidarietà ai soldati italiani. L’intervento mira a spingere il governo verso una posizione più decisa su un processo di pace.

Replica di Meloni: “Il mio appello al dialogo è sincero”

La risposta di Meloni non si è fatta attendere. In una nota ufficiale, la premier ha chiarito: “Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali”. Pur dichiarando di comprendere la mancata disponibilità dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi internazionale, Meloni specifica: “Non se ne dia la responsabilità a me“. Ha inoltre ribadito che il governo resta disponibile a un confronto: “Confermo che il mio invito resta valido. Se l’opposizione ha cambiato idea e intende davvero collaborare nell’interesse dell’Italia, lo dica chiaramente invece di accampare pretesti o condizioni”.

Un clima di confronto ancora aperto

La vicenda mostra come il dialogo tra maggioranza e opposizione rimanga caratterizzato da tensione e divergenze di merito, sia sulla gestione della crisi internazionale sia sulle misure economiche. Resta incerto se i diversi schieramenti riusciranno a trovare una sintesi per una posizione comune, mentre i temi in discussione riflettono la delicatezza del momento storico e la necessità di chiarezza sulle scelte governative. Alcune parole sono state fonte di malintesi, contribuendo alla difficoltà del confronto.