E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
E così, la Lega e Vannacci si separano. Evoluzione interessante. Il generale è servito, indubbiamente, al Carroccio. E’ servito molto, perché ha evitato il tracollo alle ultime Europee. Ma sul lungo periodo – come evidenziato più volte dal trio Fontana-Zaia-Fedriga – avrebbe portato via assai più voti. I voti del Nord, dove da sempre la Lega è più radicata. I voti che non vogliono stare “a destra”, ma nel territorio, tra la gente. Dove non c’è da dibattere sul fascismo, ma del buongoverno e di come vanno fatte le cose. Quindi, Vannacci addio. Se a Salvini sarà riuscito il colpaccio la separazione sarà davvero consensuale.
Sarà talmente consensuale che da diventare spina nel fianco di Salvini il generale potrebbe iniziare ad essere spina nel fianco della Meloni: bisogna sempre ricordarsi che il primo “nemico” in politica è quello che balla sulla tua piastrella. E se la piastrella su cui torna a ballare Salvini è il nord produttivo, dimenticato da troppo tempo dalla politica romana (sì, incluso l’attuale governo), quella del generale è sicuramente la piastrella della destra identitaria. Che è il regno di Fratelli d’Italia. Che cosa succederà non lo sa nessuno. Ma le nomenklature leghiste del nord Italia tirano un sospiro di sollievo: forse è il tempo di una nuova stagione…
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