La verità sulla trattativa Lukaku

La trattativa per riportare all'Inter Romelu Lukaku è iniziata. Costi e altri problemi fanno pensare a un sogno difficilissimo da realizzare

Sembra di essere tornati all’estate scorsa. Al centro del calciomercato il protagonista oggi come 10 mesi fa è sempre lo stesso: Romalu Lukaku. Allora fece scalpore il suo addio all’Inter, una fuga, per molti un tradimento; oggi davanti a tutti ecco il pentimento (con intervista clamorosa e segreta anche per il Chelsea ed il suo procuratore, Pastorello) con Sky prima della sua promessa: voglio tornare all’Inter.

Un sogno

Il problema però è che l’Inter non ha soldi da spendere, anzi, deve vendere. Dall’altra parte il Chelsea dei nuovi proprietari che non si può permettere di buttare via 115 mln di euro spesi nel 2021 per il belga. Una differenza enorme tra domanda ed offerta, che sembrava impossibile da colmare e far combaciare. Così, dalla sede nerazzurra, si teneva il profilo basso: “un sogno, al massimo c’è il 5% di possibilità che questa cosa si possa fare.

Anzi, serve un miracolo”.

Poi il secondo passo, la visita dell’avvocato che segue Lukaku dopo l’addio al suo procuratore e la conferma della volontà ferrea (chissà poi quanto, visto il passato) del giocatore: “voglio tornare” e l’impegno a trattare in prima persona con il Chelsea.

La trattiva è cominciata

Ieri pomeriggio il terzo passo, la terza puntata di questa serie tv. Sebastien Ledure, legale del belga, ha incontrato i vertici del Chelsea che prima avevano visto l’allenatore Tuchel, l’origine di tutti i mal di pancia del belga.

Tuchel confermava la necessità di liberarsi di Lukaku e così ai dirigenti non restava altro da fare che aprire la porta all’Inter.

La trattativa quindi è cominciata. Ma è proprio così? Perché alla fine questo è quanto sta raccontando Lukaku (attraverso i suoi agganci, giornalisti compresi). Dalla sede nerazzurra infatti filtrano ben altri tipi di considerazioni.

Una trattativa difficilissima

La prima è che la trattativa resta difficilissima. La seconda è che un eventuale ritorno di Lukaku dovrebbe essere per lo più gratuito o con un prestito di certo non a 24 milioni (l’ammortamento a bilancio per l’anno in arrivo previsto dal Chelsea).

La terza è che l’eventuale ritorno di Lukaku (ripetiamo, gradito) dovrebbe prevedere l’uscita di un altro attaccante oltre Sanhcez, dato che in queste ore si sta chiudendo la questione Dybala (che sarà nerazzurro a parametro zero).

Ci sono poi questioni di contorno. Non pare vero infatti a giornali sportivi e tv calcistiche avere questa bella storia tra le mani. Prime pagine e titoloni garantiti con i tifosi pronti a sognare.

Un sogno duro da avverare

Insomma, tutti contenti, tutti a pendere dalla labbra del belga che davvero vuole farsi perdonare e che in questi giorni sta riempiendo di messaggi i suoi ex compagni dicendo: “Tranquilli ragazzi, ci vediamo l’8 luglio al ritiro”.  I sogni, si sa, son desideri. Ma non sempre si avverano.

Ps. Ieri Bastoni, forse il più papabile alla cessione per fare cassa, ha fatto sapere che non lascerà Milano.

“Sono interista, voglio restare. Non mi interessa Londra ed i milioni in più. Sto benissimo qui”. Una bella notizia per i tifosi, l’attaccamento alla maglia. Un bel problema per Marotta.