I mugugni dei renziani su Calenda: “Troppi tweet, è una mina vagante”

I retroscena privati dei primi mal di pancia dei renziani, scontenti della visibilità social di Calenda. L'alleanza Iv-Azione durerà?

Per alcuni osservatori era più che prevedibile, dato il temperamento dei due personaggi. E infatti ecco i primi mal di pancia dei renziani sullo straripante Carlo Calenda. Per il momento il disagio corre sottotraccia, celato da virgolettati rigorosamente anonimi, ma Italia Viva non ama il leader di Azione. Matteo Renzi non commenta, si traveste da scudiero di Re Carlo, monarca del Terzo Polo. Eppure la base del partito fondato dall’ex rottamatore mostra le prime crepe.

Qualcuna era già emersa durante la composizione delle liste, quando molti dirigenti di Iv, soprattutto in Lazio, sono stati costretti a fare un passo indietro per far candidare gli uomini di Calenda.

Mal di pancia renziani e social

E ora ci si mette Twitter, l’incontinenza verbale dell’ex ministro dello Sviluppo Economico. Un malumore che parte dai territori e arriva fino a Roma, al Parlamento. Critiche sulla proposta stravagante di sospendere la campagna elettorale, sul linguaggio arrogante dei cinguettii calendiani, sulle modalità “troppo elitarie” dello sbarco su Tik Tok.

Perplessità confessate a True-News.it da una parlamentare di Italia Viva: “Siamo in molti a pensare che Calenda sia una mina vagante. Twitta di continuo. speriamo non ci faccia perdere voti a causa del suo carattere, io ovviamente preferisco Renzi, è sicuramente più abile e più scaltro”.

Mugugni nel Terzo Polo

Il Terzo Polo ancora deve arrivare a Camera e Senato e già spunta il dualismo tra due leader. Indubbiamente forti, nonostante Renzi abbia compiuto il beau geste di lasciare il ruolo di condottiero e frontman della campagna elettorale a Calenda.

Con tanto di nome in bella vista nel logo della lista che raccoglie Azione e Italia Viva. L’ex premier, di recente, in un video ha parlato di “Calenda candidato premier del Terzo Polo” e di “Calenda capo politico”.

Ma quanto può durare? Se lo chiede un eletto locale, candidato in ottima posizione in una regione del Sud. “Per quanto riguarda Calenda, io credo che ci siano dei problemi caratteriali più che politici.

Ricordiamoci che Calenda aveva già fatto un accordo con Letta e poi l’ha stracciato. Cosa succederà dopo le elezioni?”, dice con un sorriso amaro a True-News.it l’aspirante parlamentare, sotto la rigorosa consegna dell’anonimato.

Lo sbarco di Renzi su TikTok

Intanto anche Renzi ha fatto il debutto su Tik Tok. Ma con una punta di autoironia, definendosi “esperto di First Reaction Shock” e di “Shish”. A differenza di Calenda che continua a magnificare il suo curriculum da manager d’azienda: Ferrari, Sky e così via.

Il vero malumore, però, si sta diffondendo a livello locale. E nelle chat già c’è chi, pur non spingendosi a criticare il leader di Azione, nelle chat di Italia Viva chiede più visibilità e più spazio “per Matteo”. Addirittura in Iv, privatamente, si scomoda la definizione di “fusione a freddo”. Termine coniato alla fondazione del Partito Democratico per parlare dell’unione tra i post-comunisti dei Democratici di Sinistra e i post-democristiani della Margherita.

Ma, adesso, più che una fusione tra due culture politiche, ci sono due galli nel Terzo Polo.