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Seconda ondata? Un miliardo per le Olimpiadi

L’elenco è sterminato: la superstrada Pedemontana Veneta, il collegamento ferroviario Venezia-Aeroporto “Marco Polo”, la linea della metropolitana milanese M4 San Cristoforo-Aeroporto di Linate, il raddoppio delle corsie sull’Autostrada del Brennero con il rifacimento del Ponte Val di Riga. Un alto dirigente lombardo che si occupa di internazionalizzazione e promozione della regione nel mondo le definisce così: “L’unica cosa che ci possiamo ‘vendere’ all’esetero nei prossimi anni”. Sono le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Manifestazione a cinque cerchi per assegni a nove zeri. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato a inizio novembre il decreto che finanzia con un miliardo di euro le opere infrastrutturali per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Alcune sono opere su infrastrutture esistenti con finanziamenti già programmati, altre di nuova iniziativa e inserite del Dossier olimpico, altre ancora efficientamenti. A farla da padroni sono trasporti e viabilità. Si era capito sin dal coinvolgimento di Ferrovie dello Stato nella partita “simbolo” dei giochi invernali, quella sullo scalo ferroviario dismesso di Porta Romana a Milano che ospiterà il Villaggio Olimpico degli atleti e delle delegazioni, vinto dalla cordata Coima-Covivo-Prada.

Per Milano arriva anche la Tramvia nel quartiere Santa Giulia per collegare Rogoredo con la stazione Forlanini. Costo stimato 43 milioni di euro, soggetto attuatore è Milano Santa Giulia Spa, società controllata da Risanamento spa e in affari con la multinazionale australiana Lendlease per il programma di riqualificazione del quartiere dove sorgerà anche il Pala Italia realizzato da due vecchie conoscenze delle olimpiadi invernali in Italia – quelle di Torino – come Ovg Europe Limited e il gruppo organizzatore di eventi Live Nation. In Lombardia RFI si occuperà del collegamento ferroviario fra Bergamo e Orio al Serio con un costo stimato di 170 milioni di euro, ma fra le opere connesse alle Olimpiadi già finanziate spazio anche per la Bretella di Gallarate, le varianti di Cisano, Edolo e Tremezzina. In Trentino al via l’acquisto di treni elettrici o ibridi sulla linea Trento-Bassano; 60 milioni di euro andranno per il “Bus Rapid Transit” della Valli Olimpiche. In Alto Adige verrà realizzato l’allacciamento ovest della strada provinciale 40 per l’accesso al centro di mobilità di Brunico oltre ai collegamenti Val Badia-Cortina e la circonvallazione di Dobbiaco.

In Veneto 0ltre a Pedemontana e collegamento Venezia-aeroporto, le varianti di Cortina e Longarone valgono rispettivamente 14 e 19 milioni di euro mentre la “Gronda” di collegamento con la Bretella Verona nord della SS12 verrà realizzata da Anas per 25 milioni.