Salvini che ride e il Pd muto: un filo di vergogna per tutti

Ieri la Consulta ha finito la sua due giorni orribile di respingimento o accoglimento dei quesiti. Le decisioni adottate non sono casuali: sì a cinque referendum sulla giustizia (tranne quello sulla responsabilità civile dei magistrati), no all’eutanasia e no alla cannabis. Matteo Salvini gioisce, e non si capisce per quale motivo sorrida, visto che la Corte Costituzionale l’ha letteralmente asfaltato. E mi spiego.

Provate ad andare dalla gente a chiedere che cosa ne pensi del fine vita oppure della liberalizzazione della cannabis.

Sicuramente hanno un’opinione, tutti quanti. E tutti quanti vorrebbero esprimerla. E ci sarebbe un dibattito talmente rovente che il quorum, al voto, sarebbe raggiunto di certo. Dunque? Dunque ovviamente essendo già alle urne sul resto dei quesiti – quelli più importanti a mio modo di vedere – quelli sulla giustizia, il popolo esprimerebbe un voto. Un voto che lascerebbe uno spiraglio di luce per un processo di rinnovamento necessario per la magistratura, perché è un fatto che al referendum sulla giustizia si arriva perché ogni altro tentativo è andato fallito.

Sarò ancora più chiaro. Mentre di Salvini non capisco perché sorrida e non dica invece che no, la Consulta sono una manica di codini reazionari che difendono lo status quo, del Pd non capisco che cosa ci stia a fare: non reagisce, pare un cadavere, o un pugile suonato non si sa bene da chi perché dall’altra parte manco gli sanno tirare i pugni. Ma, e qui ci vorrebbe un’imprecazione, un moto d’orgoglio da parte dei Democratici uno non lo dovrebbe pretendere? Almeno sui diritti? Almeno su quelli, che siano progressisti?

Torniamo ai quesiti.

In campo rimangono i cinque sulla giustizia. Hanno levato quello sulla responsabilità dei magistrati, che poi era il più forte – a livello elettorale: chi sbaglia paga. Sì, peccato che non si sceglierà più quello, perché il quesito è stato rimosso. E allora: chi mai capirà qualcosa della Severino, o della separazione delle carriere? E chi mai capirà che la carcerazione preventiva è abnorme? Vincerà, anche tra gli stessi elettori di centrodestra, la linea dura, stupidamente forcaiola e non garantista.

Nessun quesito raggiungerà il quorum, e se anche lo raggiungesse non farebbe che confermare lo status quo. Bel risultato, la Consulta. Non si capisce però perché Salvini stia esultando e perché quegli altri continuino a tacere.