Programmi elettorali, scarica la guida di Inrete con le proposte divise per temi

Il Centro Studi di Inrete - Relazioni Istituzionali e Comunicazione ha analizzato le varie proposte tematiche dei partiti

Mancano ormai pochi giorni al voto e il Centro Studi di Inrete – Relazioni Istituzionali e Comunicazione ha come sempre provato ad approfondire il tema d’attualità con uno sguardo utile al mondo economico e produttivo.

Non una semplice analisi comparativa del contenuto dei programmi elettorali dei principali partiti o coalizioni che concorrono il 25 settembre alle elezioni politiche, ma una vera e propria guida con approfondimenti tematici sulle promesse relative agli argomenti più caldi come agricoltura, ambiente, digitale, energia, fisco, giustizia, istruzion, lavoro, sud, salute, trasporti, estero e e turismo.

Ecco alcuni estratti dal documento, scaricabile in fondo all’articolo.

Agricoltura

Sul tema, il centrodestra è per la “promozione di una Politica Agricola Comune” e di un piano strategico nazionale per uno sviluppo che coniughi indipendenza e sostenibilità ambientale ed economica”. E poi una serie di proposte per la salvaguardia dell’agricoltura e dei prodotti made in Italy. Il centrosinistra, invece, punta, tra le priorità, alla legge sul consumo di suolo con un Piano nazionale per l’acqua, la siccità e il dissesto idrogeologico. Molto spazio è dedicato all‘innovazione e alla transizione ecologica.  Temi al centro anche delle proposte del Movimento Cinque Stelle – che punta anche al no al sistema di etichettatura dei prodotti alimentari “nutriscore” e alla promozione del meccanismo alternativo denominato nutrinform battery – e di quelle del Terzo Polo.

Ambiente

L’ambiente, di fronte agli stravolgimenti del clima, è ormai al centro dell’attenzione di tutti i partiti. Da destra a sinistra. La coalizione composta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia parla di “rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dall’Italia per contrastare i cambiamenti climatici e di “definire e attuare il piano  trategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali, aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti innovativi e sostenibili“.   Tra le priorità del centrosinistra, il sostegno al Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) e una riforma fiscale verdeche promuova investimenti a difesa del pianeta e del clima e renda economicamente vantaggioso accelerare la transizione ambientale”.

Cavallo di battaglia storico dei grillini è lo stop a nuove trivellazioni e a nuovi inceneritori mentre Italia Viva e Azione, oltre alle idee su transizione ecologica e economia circolare, spiccano per l’attenzione alla crisi idrica.

Digital, Tlc, Ict, Cyber

Il potenziamento delle infrastrutture digitali e della copertura della rete e il sostegno alle start-up mettono d’accordo tutte le coalizioni. Ognuna, poi, in ambito digital, ha una sua visione particolare. Il centrodestra punta alla sovranità tecnologica (true-news.it ne aveva parlato con Federico Mollicone, responsabile innovazione di Fdi), il centrosinistra vuole potenziare lo smart working, i Cinque Stelle parlano di Banca Dati Digitale Nazionale per “riconoscere il diritto all’autodeterminazione informativa” mentre Renzi e Calenda sono interessati a innalzare l’aliquota del credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti in innovazione al 50%.

Energia

Altro tema di scottante attualità in seguito al conflitto russo-ucraino e al cambiamento climatico, l’energia vede tutte le coalizioni nominare la sostenibilità. Il centrodestra chiede l’aumento della produzione di energia rinnovabile ma anche la realizzazione di pozzi di gas naturale. Pd, + Europa, Sinistra Italiana e Verdi vogliono “introdurre un piano nazionale per il risparmio energetico e interventi finalizzati ad aumentare la quota di rinnovabili prodotte in Italia, anche attraverso lo sviluppo delle Comunità energetiche, con l’obiettivo di installare 85 GW di rinnovabili entro il 2023″. Peculiarità dei Cinque Stelle è la proposta di “revisione del sistema di formazione del prezzo del gas favorendone lo sganciamento dal mercato olandese TTF, caratterizzato da fenomeni speculativi”. Mentre il Terzo Polo guarda al Sud come hub energetico del Mediterraneo.

Fisco

Di tassazioni si parla ormai da prima dell’inizio della campagna elettorale con il centrodestra che cavalca la proposta “flat tax”: nel programma, si legge di estendere la flat tax per le partite IVA fino a 100.000 euro di fatturato. Sempre dal centrodestra arriva la proposta di pace fiscale e “saldo e stralcio, ovvero un’accordo tra cittadini ed Erario per la risoluzione del pregresso”.  Idee forti del centrosinistra sono la progressività fiscale, con riduzione delle tasse sul lavoro, una mensilità in più a fine anno e rivoluzione digitale nel contrasto all’evasione fiscale oltre “all’adozione di una tassa minima globale sulle aziende multinazionali”. Il Terzo Polo ha come riferimento principale la lotta all’evasione. Tutti gli schieramenti guardano ai giovani: supporto all’imprenditoria giovanile, dal centrodestra, Zero contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni, da PD & Co, stabilizzazione degli sgravi per l’acquisto
della prima casa da parte degli under 3 e proroga dello sgravio per l’assunzione di giovani under 36 in tutta Italia, su idea dei Cinque Stelle, e azzerare la tassazione per i giovani che avviano un’attività imprenditoriale da parte del duo Renzi-Calenda.

Giustizia e riforme istituzionali

Sul tema giustizia le idee del centrodestra sono ben note: si va dalla separazione delle carriere – sostenuta anche dal Terzo Polo – e riforma del  CSM fino alla riforma del processo civile e penale. E poi giusto processo e ragionevole durata,  efficientamento delle procedure, stop ai processi mediatici e diritto alla buona fama. Il PD cerca la piena attuazione della riforma Cartabia e un piano nazionale contro le mafie, condiviso anche dai grillini che aggiungono il superamento dell’improcedibilità nel processo penale.

Istruzione, università e ricerca

Il centrodestra parte dal “piano per l’eliminazione del precariato del personale docente e investimento e dalla” formazione e aggiornamento dei docenti” e arriva agli interventi di edilizia scolastica. Letta, e i suoi alleati, si presentano con una proposta originale: rendere i libri scolastici gratuiti gli per studenti delle scuole medie e superiori. I Cinque Stelle si preoccupano del benessere scolastico con la proposta di  più psicologi e pedagogisti per fornire un sostegno ai nostri ragazzi e a tutta la comunità scolastica. La stessa proposta risulta nei piani del Terzo Polo.

Politiche per il Sud

Il programma unico della coalizione non prevede specifiche politiche per il Mezzogiorno eccetto la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina e la generica indicazione di garantire la piena attuazione delle misure previste per il Sud Italia. La Lega ribatte sul federalismo fiscale, il centrosinistra punta a trasformare il Sud in un hub naturale dell’Europa e dell’Italia sul Mediterraneo. Per quanto riguarda i Cinque Stelle, le uniche indicazioni che si ravvisano riguardano la stabilizzazione della misura “Decontribuzione Sud” e l’aumento degli investimenti nel settore idrico con specifico riguardo al Meridione. Più dettagliati i piani della coppia Renzi-Calenda: “trasformazione della Agenzia per la Coesione in Agenzia per lo Sviluppo e potenziamento dei collegamenti ferroviari.

Salute

Assistenza territoriale, Case di Comunità e medicina territoriale accomunano i piani di centrodestra e centrosinistra. Poi naturalmente ci sono le singole proposte: il Centrodestra riapre un nodo fondamentale, ovvero l’aggiornamento del Piano Oncologico Nazionale, il Centrosinistra crede nella figura dello psicologo di base. I Cinque Stelle vogliono la “riforma del titolo V della Costituzione
per riportare la salute alla gestione diretta dello stato ed evitare le attuali disfunzioni dei 20 sistemi regionali, a maggior ragione emerse con la
pandemia” mentre anche Azione e Italia Viva parla di “ridefinire la disciplina di competenza di Stato e Regioni”.

Trasporti

La mobilità sostenibile la fa da padrona tra tutti i programmi in corsa. Nel dettaglio, il centrodestra propugna l’alta velocità da Nord a Sud, il centrosinistra è per la gratuit del trasportob pubblico locale gratuito per giovani e anziani. I Cinque Stelle hanno in programma lo “Smart Road  e l’utilizzo agevolato dei mezzi ad alimentazione elettrica, a idrogeno e a combustibili alternativi originati da fonti rinnovabili“. Intermodalità è la parola chiave nel Terzo Polo che passa anche dall’integrare il sistema dei porti con gli interporti nell’entroterra.

Turismo

Il made in Italy è lo slogan del centrodestra che propone, inoltre, il sostegno alla presenza dell’Italia nei circuiti dei grandi eventi internazionali. Pd e alleati guardano al rilancio dei borghi mentre ai Cinque Stelle piace pensare a “una piattaforma per l’incontro tra i bisogni dei turisti e l’offerta del territorio italiano, utile a incrementare la capacità di vendita di prodotti e servizi anche delle pmi
agricole e artigiane”. Italia Viva e Azione hanno in mente di “ridurre la pressione fiscale in capo alle imprese turistiche” (commisurare la TARI al numero di giorni in cui la struttura è aperta e al tasso di occupazione; sostenere la qualità dell’attività di ricezione e la riqualificazione).

Esteri

Tutti d’accordo sulla linea atlantica e il sostegno all’Ucraina. Idee per il rilancio dell’UE: il centrodestra propone una “piena adesione al processo di integrazione europea, con la prospettiva di un’Unione Europea più politica e meno burocratica, il centrosinistra si accoda con la Centralità dell’Italia per riformare i Trattati dell’Unione Europea tale da permettere la modifica dell’attuale architettura istituzionale
europea. Tra i grillini, si discute di stop al riarmo, sì al progetto di difesa comune europea per la pace e la sicurezza mentre la coppia del terzo polo ilancio e revisione dell’Unione Europea: abolizione regola dell’unanimità nel decisionale del Consiglio dell’Unione Europeadozione di una politica estera comune e completamento del processo di riconoscimento dei titoli di studio nell’Unione.

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