Sisto: “Presidenzialismo? Ci sono altre urgenze. Ecco le priorità per la giustizia”

Francesco Paolo Sisto, eletto al Senato con Forza Italia, illustra le priorità del programma del centrodestra in materia di giustizia

Perché questo articolo potrebbe interessarti? Francesco Paolo Sisto è il sottosegretario uscente alla Giustizia, storico esponente di Forza Italia ora eletto al Senato. In questo articolo illustra le priorità del programma del centrodestra in materia di giustizia: dalla separazione delle carriere, alla riforma dei reati fallimentari fino al miglioramento della normativa sul codice rosso.

 

È soddisfatto Francesco Paolo Sisto, avvocato, sottosegretario uscente alla Giustizia, eletto al Senato per il centrodestra, dopo essersi aggiudicato la partita del collegio uninominale di Andria-Murgia-Martina Franca alle elezioni politiche con il 43,51% dei voti, ben 142.000, tenendo Forza Italia al 15%.

E lo è, da appassionato di diritto qual è, per una ragione che va oltre il suo risultato.

“Questo voto alle politiche ha un indubbio contenuto di ortodossia costituzionale: restituisce al consenso il Parlamento e il Governo che sono così specchio degli elettori. E questo è fondamentale”, dichiara a true-news.it. “Dal 2011 abbiamo sempre avuto governi parlamentari non legittimati dal popolo , che dribblavano tra pensiero, voto e ideologia – se si può parlare di ideologia -.

Queste elezioni restituiscono all’elettore il diritto di individuare i propri rappresentanti di governo”. Lo storico esponente di Forza Italia individua nella proposta più coesa, credibile e proiettata al futuro le ragioni del successo del centrodestra, in particolare in materie delicate come fisco, giustizia e welfare.

“All’interno del programma – aggiunge – figurano proposte che vanno dalla separazione delle carriere all’abolizione del reato di abuso d’ufficio fino alla rimodulazione del Reddito di Cittadinanza, non la sua cancellazione.

Si tratta di un programma serio che con i numeri decisi dalle urne ci consentirà di governare serenamente”

Sul ruolo del partito di Silvio Berlusconi all’interno della maggioranza, il neo senatore afferma: “Forza Italia sarà il metronomo della coalizione: partito europeista, valoriale, garantista ,legato alla Costituzione, coprirà la fascia della moderazione, delle competenze e dell’esperienza. Il ‘bonus improvvisazione’ è scaduto con  i governi politici precedenti”.

Una lunga carriera nel mondo della giustizia e in Parlamento (è stato deputato dal 2008), per Sisto si apre un nuovo capitolo che lo vede lasciare Montecitorio (dove ha anche ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Affari Costituzionali) per un’avventura nel più prestigioso e politicamente decisivo Senato.

Le priorità per la giustizia: partire dalla separazione culturale delle carriere

E proprio da qui, tra le priorità per la giustizia, il sottosegretario uscente individua come punto di partenza la separazione culturale delle carriere, individuando due ruoli geneticamente diversificati tra chi accusa e chi giudica. “Si tratta di una proposta che prende le mosse da quella lanciata dalle Camere Penali con un imprinting costituzionale che punta a dare concretezza a principi come l’ imparzialità e la terzietà del giudice”.

La soppressione dell’abuso d’ufficio

In secondo luogo la soppressione dell’abuso d’ufficio. “In un Paese in cui la vera pena è la pendenza del giudizio, anche a causa della lunghezza dei tempi della giustizia , il rischio è quello della cosiddetta burocrazia difensiva”.

Il timore di essere coinvolti in un processo penale – con il pericolo per un funzionario pubblico di rischiare , nel lungo tempo necessario all’accertamento ,   la carriera – porta a un ‘eccesso di burocrazia’, che si traduce nella intollerabile e paralizzante  incertezza e lentezza del procedimento stesso, con danno per l’utente e la stessa economia del Paese.

Abolire l’abuso di ufficio , ormai residuato e residuale , indubbiamente facilita l’abbandono di tale patologia.”

Velocizzazione dei processi

Da qui la necessità di spingere sulla velocizzazione del processo. “Serve accelerare il tempo dei rinvii. La riforma Cartabia ha reso comunque evidente l’esigenza di aumentare il numero dei magistrati, soprattutto in appello e in Cassazione, per smaltire l’arretrato. Oltre 400 sentenze all’anno per un consigliere di Cassazione sono un numero esorbitante: più di una al giorno, il rischio è che la qualità sia compromessa ”.

La riforma dei reati fallimentari e concorsuali

Altro aspetto cruciale riguarda la riforma dei reati fallimentari e concorsuali. “L’impresa non può essere un punching ball soggetto a controlli continui e sfiancanti . L’impresa deve essere intesa quale fondamentale partner dello Stato e luogo di legalità . Se c’è qualcosa che non va, lo si dimostrerà, senza inficiarne la produttività e la correntezza . Un errore, in tutti i casi, non deve essere ‘per sempre’, soprattutto  se tecnico-formale. Da qui la necessità di introdurre intelligenti condotte riparatorie”.

Elezione del Consiglio Superiore della Magistratura

Con l’attenzione mediatica concentrata sulla campagna elettorale, è passata in sordina la recente elezione dei 20 membri togati del Csm la scorsa settimana, la prima con la riforma Cartabia. Eppure il peso delle correnti, oggetto anche del quesito referendario di giugno poi abortito, si è fatto sentire ancora una volta e pesantemente.

“L’impostazione, pur necessitata dalla pesante mediazione politica, della riforma  Cartabia sul punto – commenta Sisto – non ha scalfito le correnti e deve indurre ad una ulteriore riflessione . Una soluzione potrebbe essere quella del sorteggio temperato, da Forza Italia sempre sostenuta , ma non vanno escluse a priori altre . L’importante è restituire  al Csm l’indipendenza dalle correnti, che pure non vanno demonizzate quando si limitano alla condivisione di un pensiero comune . Ma quando diventano ‘cordate’, organi di potere, diretto e indiretto, la democrazia le deve contrastare ”.

Miglioramento della normativa sul codice rosso

Secondo il giurista c’è un’altra esigenza da inserire tra le priorità del nuovo esecutivo, ovvero migliorare la normativa sul codice rosso. “La cronaca purtroppo ci restituisce quasi quotidianamente casi in cui la denunciante diventa vittima di episodi drammatici perché rimane da sola. Noi vogliamo che chi denuncia fatti di rilievo sia immediatamente protetto, per arginare qualsiasi condizione di rischio successivo ”.

“Presidenzialismo? Ora ci sono altre urgenze”

E veniamo a uno dei punti più complessi e divisivi del programma in materia di giustizia, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. “Si tratta di un tema istituzionale importantissimo , che necessita di dibattito parlamentare approfondito: quali devono essere peró  i provvedimenti più rilevanti  da sottoporre nell’immediatezza a governo e Parlamento? Abbiamo urgenze innegabili e drammatiche , fra crisi energetica , rischio inflazione e caro-bollette. La soluzione dei problemi economici necessita di una riflessione  di sistema , compreso il versante giuridico e di certo non puó essere affrontata per capitoli separati . Anche una norma penale ormai ha un peso economico, che va tenuto nella debita considerazione da un Legislatore diligente e oculato.  Per questo occorre darsi delle priorità, occuparsi subito delle nostre aziende e, di conseguenza, delle famiglie che stanno pagando le conseguenze di questa complessa congiuntura. Per decidere il resto, presidenzialismo compreso, in linea con la saggezza del centrodestra, ci saranno cinque importanti anni di stabilità , grazie al voto meditato degli Italiani “.