True News.

I pesci d’aprile dei politici mostrano che la sinistra è disperata

di Francesco Floris e Sara Greta Passarin

Grasse risate d’inizio aprile. Ma c’è ben poco da ridere. Con milioni di persone chiuse in casa da mesi, che perdono il lavoro o sono malate, l’intellighenzia politica del bel Paese al posto che discutere di questi temi e possibilmente offrire soluzioni, si diverte con il pesce d’aprile. Sembra uno scherzo, invece è tutto vero.

Ad aprire le danze è il segretario del Pd Enrico Letta che, dimenticandosi per un attimo di Ius Soli e identità del partito dem da ricostruire magari partendo con un tour per la penisola a conoscere i problema del Paese, nel profilo ufficiale ha preferito comunicare di aver nominato un delegato per le correnti. Il fortunato sarebbe l’attore Arnold Schwarzenegger, a cui Letta stringe forte la mano. Apriti cielo! A stretto giro infatti risponde Andrea Marcucci, capogruppo uscente al Senato, renziano (o ex?) di ferro, che non ha affatto apprezzato l’ironia. “Il gioco è simpatico, ma prima o poi nel Pd parleremo anche di lavoro, impresa e futuro o resteremo solo sul tema delle correnti?”. Lo stesso Marcucci che poche ore prima parlando di “lavoro e impresa” aveva contrastato l’ipotesi Letta candidato alle suppletive di Siena. “Deve essere il territorio a scegliere il candidato”. Il collegio di Siena. Un tema che scalda il cuore dell’elettorato. Sipario.

Passiamo a Milano e in Lombardia. Nel giorno in cui Assolombarda – la Confindustria locale, non esattamente un sindacato rosso – comunica che in città nel 2020 ben 50mila persone hanno smesso di cercare lavoro, poco prima di pranzo a colorare il pesce d’aprile ci pensa Giuseppe Civati. “Pippo” il fondatore di Possibile in un tweet dice di volersi candidare alla presidenza della Regione Lombardia. Che fosse uno scherzo lo si capisce sin dai primi istanti, con l’esclusione di qualche politico a caccia d’autore. Le reazioni al tweet? Non si contano i seguaci di Civati che lo implorano: “Ti prego Pippo dimmi che è vero” e in quattro e quattr’otto si sono offerti per candidarsi con lui e sfidare lo strapotere leghista in Lombardia. Dimostrazione plastica, una volta di più, di una sinistra disperata che non sa che pesci pigliare – è il caso di dire.

A Milano a dare un po’ di spettacolo ci ha pensato anche l’avvocato Mirko Mazzali. Il delegato alle periferie del sindaco Beppe Sala, probabilmente incuriosito dalle reazioni, ha fatto girare su facebook il post dove si annuncia una sua ricandidatura alle comunali del 10-11 ottobre 2021, dopo nemmeno due mesi dall’addio alla politica. Smentita anche questa, ma tanto è basso il livello della campagna elettorale nella città più ferita dalla pandemia che qualcuno aveva creduto a una (ri)discesa in campo dell’ex Sel.

E come potevano mancare in questo elenco le sardine, pesci a loro a volta? Vere specialiste negli scherzi dal dubbio gusto dopo la finta foto al Nazareno di Mattia Santori, A Torino dove il centrosinistra per le comunali sta ancora litigando sul nome da schierare, il gruppo ha annunciato di voler proporre un sindaco. Risultato? La sinistra sabauda per tutta la giornata è andata in ebollizione. Lo scherzo “voleva solo essere da stimolo” hanno poi spiegato, anche se “la reazione alla nostra provocazione ci ha stupiti oltre ogni immaginazione”.

Andando avanti così, però, il pesce d’aprile glielo daranno gli elettori alla prossima tornata elettorale. Perché prima o poi si tornerà alle urne, per chi se lo fosse scordato.