Osnato (FdI): “Oltre la rissa, il centrodestra è unito sul fisco, non sul resto”

Marco Osnato, uno dei protagonisti della bagarre in Commissione Finanza, analizza la compattezza del centrodestra e della maggioranza

Mercoledì notte, Commissione Finanze a Montecitorio. Bagarre sulla delega fiscale, con il centrodestra che torna unito sulle tasse e rischia di mandare sotto la maggioranza e l’asse M5s, Pd, Leu, Italia Viva. Dopo una serata di votazioni sugli emendamenti, ecco che il presidente della Commissione, il renziano Luigi Marattin sospende la seduta. Volano parole grosse e si sfiora la rissa tra un esponente di Fratelli d’Italia e alcuni deputati del centrosinistra. Marco Osnato, uno dei protagonisti della folle nottata, capogruppo di Fdi in Commissione Finanze racconta a true-news.it l’accaduto.

Bagarre in Commissione

“Allora è successo questo: noi eravamo stati convocati la mattina, poi alle 19 ancora non c’era un accordo, il governo ha ritenuto di dare parere negativo a tutti gli emendamenti tranne uno che era stato accantonato, in seconda votazione i numeri erano a favore del centrodestra e allora il presidente Marattin – su pressione di Pd e M5s – ha ritenuto di sospendere la seduta, ma non si poteva rinviare al mattino dopo perché eravamo già in fase di dichiarazione di voto e allora ha sconvocato la commissione per una discussione interna alla maggioranza”.

Chiediamo all’onorevole Osnato se è vero che è stato offeso da un deputato del Pd, che gli avrebbe intimato: “abbassa quel braccio, anche se so che per te è difficile”. Risponde Osnato: “C’è stato qualcuno, un deputato di Italia Viva, che ha tirato fuori il fascismo per coprire la modalità poco democratica del loro comportamento, ma questo dimostra solo i pochi argomenti che avevano per difendere la propria posizione”.

Onorevole, si è offeso? “Ma si figuri, ci sono abituato, tra l’altro poi il collega si è reso conto dello svarione che ha fatto e ha anche chiesto scusa, ma io non mi sono offeso, quindi non c’era bisogno di scuse, più che altro mi dispiaceva per lui”.

Centrodestra unito sulle tasse, con riserve

A parte la cronaca della nottata di follia in Commissione, c’è il punto politico. Sembra che si sia ritrovata l’unità del centrodestra sulle tasse. “Come è inevitabile quando si parla di problematiche concrete come il fisco è inevitabile che il centrodestra sia unito dopo venti anni di battaglie comuni su questi temi”, spiega Osnato.

Che però non si fida degli alleati che sostengono il governo di Mario Draghi: “Siamo preoccupati dall’eventualità che Lega e Forza Italia pur di mantenere unito il governo rinuncino allo spazio per le politiche di centrodestra”.

Infatti si parla del fatto che Palazzo Chigi possa ricorrere alla fiducia sul tema: “Quello che farà Draghi sarà una sua scelta, ma mettere la fiducia su una legge di delega fiscale dimostra tutta l’arroganza del governo Draghi e di parte della sua maggioranza, chi ha a cuore la democrazia, la centralità del parlamento e il rispetto istituzionale non deve acconsentire a che ciò accada”.

E il riferimento e agli alleati di Lega e Forza Italia, che incontreranno Draghi in questi giorni.

Osnato insiste: “So solo che Fratelli d’Italia non abbandonerà gli emendamenti che ha presentato, che il nostro partito ha a cuore temi come la proprietà immobiliare, la pressione fiscale e le tasse, per noi non c’è alternativa al ritiro di questa delega”.

Parliamo di fisco

Infine una postilla: “Ho letto sui giornali che siccome c’è la guerra non si può discutere di fisco, noi come partito siamo stati e saremo responsabili sulla guerra, ma anche qui parliamo di cose che condizioneranno la quotidianità di tutti i cittadini italiani da qui ai prossimi decenni, stiamo affrontando la guerra con responsabilità ma questo non può voler dire rinunciare a intervenire su un’altra questione concreta come il fisco”.