La Lega attacca Ius scholae e cannabis: “No narcotizzazioni e sanatorie”

Il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, deputato e fondatore della Lega in Puglia, storce il naso su due proposte approdate in Aula

Fibrillazioni dai grillini, ma anche dal centrodestra. Il governo di Mario Draghi in questi ultimi giorni non conosce pace. E se Giuseppe Conte e i suoi si sono impuntati sui cavalli di battaglia dei Cinque Stelle dal Superbonus al reddito di cittadinanza; a destra storcono il naso per due proposte di legge appena approdate in Aula alla Camera dopo il rinvio di fine giugno. Si tratta dei disegni di legge sullo Ius Scholae, che prevede la concessione della cittadinanza ai minori stranieri al compimento di un ciclo scolastico di cinque anni; sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis.

L’attacco della Lega

Particolarmente duri i toni della Lega, che ha annunciato che “si metterà di traverso” in tutti i modi possibili per bloccare l’iter delle due leggi. E dal Carroccio commenta con true-news.it le due proposte e il momento di difficoltà che sta attraversando la maggioranza il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, deputato e fondatore della Lega in Puglia.

Per l’esponente di governo in quota Carroccio, le due proposte “pongono un doppio ordine di problemi”.

“Il primo è di metodo. Perché le forze di sinistra che spingono per entrambi i provvedimenti stanno compiendo una forzatura che rompe con lo spirito di unità nazionale che aveva portato alla formazione del Governo Draghi”, ragiona Sasso con true-news.it.

Critica sul metodo

Che continua sul metodo. “Nell’agenda dell’Esecutivo non sono previsti interventi su queste due materie. Di fatto dei feticci che appartengono solo a una parte della maggioranza e che stanno creando fibrillazioni che ci si poteva tranquillamente risparmiare”.

Temi che – secondo il sottosegretario – potevano essere bypassati perché “il Governo, è bene ricordarlo, è nato per occuparsi delle emergenze del Paese. La gestione della pandemia, l’attuazione del Pnrr, la ripresa economica e, adesso, anche la guerra in Ucraina, l’inflazione, il caro energia, la siccità”. Poi la bordata: “Lo sgomento dei cittadini che vedono un Parlamento bloccato a discutere di canne e cittadinanza facile mentre faticano ad arrivare a fine mese è del tutto legittimo e condivisibile”.

Contro la narcotizzazione dei giovani

Dal metodo si passa al merito dei due disegni di legge spinti, in particolare, da Pd e Cinque Stelle. Sasso demolisce prima la legge sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis. Che “mira a creare generazioni di disimpegnati, giovani che scelgono di stordirsi con la droga invece che pensare a indirizzare le proprie vite nello studio, nel lavoro, nel volontariato, nello sport”.

Sasso parla di una “narcotizzazione di massa che, prima di tutto come educatore e padre, mi mette i brividi e a cui la Lega non può che opporsi”.

La cultura dello sballo e della morte non ci appartiene e ci fa orrore”, la chiosa. Poi c’è la proposta di legge sullo Ius Scholae, che vede il sottosegretario all’Istruzione in prima linea per il no. “Le attuali leggi dello Stato tutelano ampiamente i minori stranieri, ai quali vengono garantiti gli stessi diritti dei coetanei italiani a cominciare da quelli alla salute e all’istruzione”, premette il leghista.

Sanatoria inaccettabili

Che insinua il dubbio: “Viene il sospetto che si voglia utilizzare i ragazzi come grimaldello per un’estensione generalizzata della cittadinanza a chiunque si trovi nel nostro territorio”.

Sasso ricorre a un esempio che, secondo lui, evidenzia i rischi connaturati all’approvazione di questa legge: “Cosa succederebbe, infatti, se non venisse rinnovato il permesso di soggiorno al genitore di un minore divenuto cittadino italiano? Prevarrebbe, logicamente, la tutela del bambino e dunque il diritto al ricongiungimento familiare, che di fatto si trasformerebbe in una sorta di sanatoria universale”. Infine l’avvertimento: “Sarebbe un colpo di mano inaccettabile”.