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Le mamme sono più dure dell’Ue, caro Mario Draghi

Dunque, i contagi risalgono. E da più parti si comincia a sentire l’antifona, ovvero quella parte del canto che arriva prima della preghiera. Sappiamo già, dall’antifona, qualcosa di quello che arriverà dopo. I contagi risalgono e nell’ordine stiamo sentendo queste cose.

Primo: che i diffusori sono i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Ovvero quella fascia di piccole persone non vaccinate perché semplicemente non ne hanno alcun bisogno: la possibile mortalità da Covid è al minimo e pure i sintomi sono ridicoli. La cosa, guarda che stranezza, guarda che coincidenza, arriva mentre le varie agenzie del farmaco hanno dato il via libera alla somministrazione.

Seconda antifona: la minaccia che il Natale sarà blindato. Ora, io sono ampiamente vaccinato e farò il richiamo, ben sapendo che dovrò farlo, anno dopo anno, per un tempo medio lungo.

Quindi non ho dubbi sulla sua efficacia: lo raccontano i numeri. Però so un po’ come funziona l’opinione pubblica. Andate a dire alle mamme che i bimbi piccoli, che non hanno sintomi, di vaccinarli, e avrete una ribellione. Altro che 4mila no vax a Milano, in caso di green pass per i piccoli avrete 200mila persone in piazza. E poi gestirle non sarà uno scherzo. Secondo: andate a fare restrizioni natalizie, che già erano mal sopportate quando gli anziani morivano come mosche, in terre come la Lombardia con il 90 per cento di vaccinati, e starete comunicando a questi vaccinati che la vaccinazione è stata inutile. Stai dicendo che vuoi far fallire i richiami. Roba pesante, insomma.

Penso che siamo a un punto di svolta, molto delicato. Neppure la credibilità di Mario Draghi può niente contro le mamme, di questo bisogna rendersene conto.