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Il ministro senza Speranza

L'ultima svista riguarda la sanità calabrese dopo la defenestrazione del generale Cotticelli, tradito da un'intervista maldestra

Lo chiamano “grigio d’uomo d’apparato” ma si è trovato da Ministro della Salute a gestire la più grande crisi sanitaria del Paese. Finito tutto cosa resterà di Roberto Speranza? Tanti rancori, pochi amici. Si dovrà candidare assieme al suo consulente Walter Ricciardi? Salute a gestire la più grande crisi sanitaria del Paese. Finito tutto cosa resterà di Roberto Speranza? Tanti rancori, pochi amici. Si dovrà candidare assieme al suo consulente Walter Ricciardi? L’ultima svista riguarda la sanità calabrese dopo la defenestrazione del generale dei Carabinieri Cotticelli tradito da un’intervista maldestra (si è giustificato parlando di un complotto e, forse, di essere stato drogato). Il ministro Speranza correi ai ripari con la nomina a commissario del 76enne Giuseppe Zuccattelli, considerato amico di Bersani e in ottimi rapporti con Leu. Ma più delle vicinanze politiche contano le gaffe.

Nemmeno 24 ore dalla nomina e ha inziato a circolare un video in cui il neo reggente della sanità calabrese parlava dell’inutilità delle mascherine. “Affermazioni estrapolate da una conversazione privata che risalgono al primo periodo della diffusione del contagio” ha detto stizzito Zuccattelli. Tutto può essere ma non un grande biglietto da visita per prendere in mano la situazione in una delle zone rosse sancite dal Governo.