Tutti pazzi per Marin: Sanna attizza i progressisti italiani, addio politically correct

Su Twitter intellettuali e politici "progressisti" fanno a gara a dirsi innamorati della premier finlandese. Ma non erano bravi e tolleranti?

Che la premier finlandese fosse giovane e carina, per saperlo, bastava leggere le pagine degli esteri dei giornali due anni fa. Dopo che  Sanna Marin ieri è stata ricevuta da Mario Draghi in visita ufficiale, i commenti sul bell’aspetto della giovane politica, si sono susseguiti e il “dibattito” scatenato da Chicco Testa con un suo tweet (“Mi sono innamorato di Sanna Marin”) ha visto protagonisti numerosi intellettuali.

Bella si può dire, brutta no?

La domanda che ci si pone è questa: per una certa area cultural-politica che si suppone brava, progressista e tollerante, il dibattito che è scaturito da quel tweet non sarà una macchia? In fondo, stai parlando dell’aspetto fisico di una donna, oggettivizzandola, come hai accusato spesso altri di fare quando l’immagine non rispondeva ai comuni canoni di bellezza. In altre parole, di una donna puoi dire che è bella, ma non puoi più permetterti di commentare “che cozza”? Non si rischia di fare due pesi e due misure? Si è politicamente corretti sempre o a fasi alterne?

Se il tweet di Testa ha un che di adolescenziale, altrettanto si può dire della risposta di Antonio Polito (“mettiti in coda”) o di Claudio Petruccioli (“non penserai di essere il solo”), alla quale si accoda perfino l’ex presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua (visto il curriculum e le tante presidenze accumulate in carriera, forse pensa già a un futuro di guida della Finlandia almeno come consorte), che sulla falsariga dei primi due invita anch’egli a “mettersi in fila”.

Ma che avrebbe fatto Silvio al posto di Draghi?” commenta perfido Riccardo Chiaberge, giornalista e scrittore, un passato al Corriere della Sera e al Sole 24 Ore, con chiara allusione a Berlusconi.

Lo strano silenzio delle donne

Strano il silenzio delle donne, nessuna firma famosa protesta, a provare a metterci una pezza è due ore dopo lo stesso Chicco Testa che twitta: “D’ora in avanti sto pensando di bloccare non solo gli odiatori , i leoni di tastiera e le persone volgari ma anche quelli privi di ogni senso dell’ironia …”.

Beccandosi la risposta di un utente: “Se ti riferisci al tweet su Sanna Marin, non lo inserirei nella categoria “ironia” ma in quella “battute sessiste da boomer”. Con immutata stima. [sì, l’ultima frase è ironica].

Intanto la Meli bullizza Lia Quartapelle

A margine segnaliamo un tweet di Maria Teresa Meli, quinta colonna del renzismo nel quotidiano di via Solferino, che pubblica una foto della deputata del Pd Lia Quartapelle, sempre su Twitter, commentando: “Ma la Quartapalle è tipo un personaggio del Signore degli Anelli?”.

Poi dicono che uno si butta a destra…