Live

Chi è Elio Vito, biografia dello sconosciuto deputato paladino della legge Zan e del Copasir

Dai Radicali a Forza Italia, dal sì alla legge Zan a membro forzista del Copasir. Biografia di Elio Vito, deputato in Forza Italia dal 1994.

Personaggi che a volte ritornano o che forse, in realtà, non sono mai usciti di scena. Come Elio Vito, deputato di Forza Italia, strenuo difensore (inaspettato) del Ddl Zan. Ma chi è e da dove viene questo parlamentare di lungo corso?

Chi è Elio Vito, biografia del deputato

La sua carriera politica, anche se non si direbbe, inizia con i radicali. Grazie alla Lista Pannella, nel 1992, è eletto alla Camera per la prima volta. Ma la permanenza nelle file radicali durerà pochi anni: dal 1994, aderisce a Forza Italia partito al quale, fino ad oggi, è rimasto ancorato e fedele.

Pian piano però, anche se nell’ombra, nel partito si è fatto strada. Napoletano di origini, dal 2001 al 2008 è stato capogruppo di Forza Italia. Fino a che dal 2008 al 2011 ministro dei rapporti con il parlamento del quarto governo Berlusconi. 

Elio Vito al Copasir

Dal 1994 è annoverato nella cerchia dei “fedeli berlusconiani” e infatti, all’interno dei dossier che contano, il suo occhio supervisore c’è. Un esempio? Il Copasir, attualmente sotto la lente della politica per lo scontro Salvini-Meloni.

Vito, che poco appare sui giornali, é infatti membro di questa commissione dal 2018. E il 14 aprile 2021, per protesta contro le mancate dimissioni del presidente del Carroccio Raffaele Volpi, si è dimesso da membro della commissione. Il motivo? Il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica spetta all’opposizione, non alla Lega che è in maggioranza. E quindi ad un esponente di Fratelli d’Italia. 

Legge Zan, Elio Vito paladino per Forza Italia

Tornando però al tanto contestato (da destra) Ddl Zan, Elio Vito si è distinto dai compagni di partito per aver sorpreso tutti. L’8 maggio, giorno della manifestazione a Milano organizzata dai Sentinelli, tutti si aspettavano sul palco una Mara Carfagna a difendere il Ddl Zan. Ma in rappresentanza dell’ala moderata di centrodestra, invece, c’era lui.

Un modo per tornare alle antiche battaglie “radicali” che lo hanno fatto sbarcare in Parlamento? Può darsi. “Sono qui con la bandiera di Forza Italia – ha affermato dal palco – e non deve sorprendere la mia presenza. Lo scandalo è il tempo perso per approvare il Ddl zan e le norme contro l’omotransfobia” ha chiosato cantando anche “Bella Ciao”. Rimarcando che “dividersi su questa legge pare davvero stupido“. 

Elio Vito contro la linea ufficiale di Antonio Tajani

La linea ufficiale di Forza Italia, espressa dal coordinatore Antonio Tajani, è di opposizione alla legge Zan. La motivazione? “Non c’è bisogno di una legge come questa, i cittadini sono già garantiti” ha spiegato Tajani e, di conseguenza, “non è il momento di temi divisivi“. Certo è che, contravvenendo alla linea del partito, Vito alla Camera ha già votato a favore del Ddl Zan. Che ora è passato al Senato. 

Un riposizionamento in Forza Italia che ne avvierà anche altri? Forse. Sta di fatto che la lista, dopo Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, sta iniziando nel ad allungarsi più del previsto.