La democrazia della Francia colonialista

Il caso Sos Mediterranee e accoglienza dei migranti: Italia ponte per l'Europa. Non prendiamo lezioni di democrazia da Parigi

La democrazia della Francia colonialista

Cerchiamo di riassumere un po’ quello che sta avvenendo con la Francia. La Francia da sempre respinge tutti i migranti alla frontiera di Ventimiglia. Le immagini le abbiamo viste tutti: gente che staziona sui marciapiedi per ore, per giorni, attendendo di poter passare perché vuole magari ricongiungersi a parenti e famiglie che sono in Francia. Il motivo? Semplice: tutto il nord Africa era francese, e visto che gli spagnoli cannoneggiano e la Francia non accoglie nessuno, sono obbligati a passare per l’Italia, che invece si è sempre comportata in modo accogliente.

Insomma, passano da noi perchè gli altri non li fanno passare ma non ci vogliono stare da noi, vogliono andare in Europa.

Sos Mediterranee: nuovo scontro tra Italia e Europa sui migranti

E l’Europa che cosa fa? Lascia all’Italia tutta l’incombenza. Con altri, che hanno fatto il pugno duro e che di certo non sono regimi antidemocratici da imitare, tipo la Turchia, l’Europa ha sganciato miliardi di euro pur di fermare i flussi dal medio oriente.

Ora, l’ultimo caso è quello della nave SOS Mediterranee, che batte bandiera francese, e che quindi – secondo un diritto internazionale che pare più complicato di un trattato di filosofia teoretica e soprattutto più opinabile del giudizio su un’opera d’arte – dovrebbe andare ad attraccare in Francia. Ma la Francia dice no, che se la deve prendere l’Italia. Il governo di destra in Italia vuole dare un segnale e inizia a puntare i piedi.

E così si crea lo scontro con la Francia, che accusa l’Italia di “non essersi comportata come uno Stato europeo responsabile”.

Prendere lezioni di democrazia dai francesi? Anche no

La Francia all’Italia? Ma in quale film? Noi non siamo responsabili? Ovviamente parte subito la narrazione, che purtroppo non è la verità. Che è questa: l’Italia accoglie stabilmente sul suo territorio molti meno immigrati, percentualmente rapportati ai suoi abitanti, rispetto alla Germania e alla Francia.

Beh, la motivazione è semplice. Saranno anche scesi da un barcone, ma non è che i migranti sono idioti. Sanno perfettamente che in Germania c’è il lavoro e delle comunità che li possono accogliere, e sanno perfettamente che in Italia si parla l’italiano mentre in Francia si parla il francese e molti di loro parlano anche francese per il passato colonialista che la Francia avuto e noi molto molto meno. Ora, va bene tutto.

Ma prendere lezioni di democrazia dai francesi anche no. Glielo ha detto pure il presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando si sono inventati che con la vittoria della destra in Italia la democrazia sarebbe stata a rischio e che loro avrebbero vigilato su di noi. Pensino alle navi che battono bandiera francese, piuttosto che pensare ai nostri affari.