Dai virologi ai no-vax candidati, così il Covid contagia le elezioni

Da un lato l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, candidato nella lista pugliese di Articolo 1, dall’altro la galassia no-vax pronta a candidarsi

Da un lato l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, candidato nella lista pugliese di Articolo 1, dall’altro la galassia no-vax pronta a candidarsi. L’esperienza della pandemia mostra già i suoi effetti sulle elezioni elettorali.Tra chi sfrutta la popolarità dei commenti e dei bollettini sul covid e chi cavalca le campagne contro i vaccini.

Lopalco candidato in Puglia

Pierluigi Lopalco, assieme a Matteo Bassetti, Massimo Galli e Andrea Cristanti, è stato tra i protagonisti della fase 1 della pandemia, quella dei virologi che ogni giorno riempivano, a distanza, i salotti dei talk-show e si sfidavano a colpi di contraddizioni.

Lopalco, in quel periodo assessore alla Sanità in Puglia, compariva spesso in televisione con le sue raccomandazioni e le teorie sul Covid. Si è guadagnato una popolarità che tenterà di sfruttare alle prossime elezioni: è candidato nella lista pugliese di Articolo 1, partito di cui fa parte anche il ministro Speranza.

“Dopo un’attenta e approfondita discussione – spiega il segretario regionale, Ernesto Abaterusso – abbiamo deciso di mettere in gioco le migliori competenze ed espressioni della società civile pugliese inserendo nella rosa dei nomi persone impegnate nella tutela della salute e nel contrasto alla pandemia, nel lavoro, nella giustizia, nella lotta per l’affermazione dei diritti e della legalità, nella battaglia per la rivoluzione verde e la transizione ecologica con l’obiettivo di dare un contributo fattivo e mettere in campo candidature all’altezza della sfida e in connessione con i territori, anteponendo il bene comune all’interesse di parte”.

Insomma, Lopalco sarà l’unico virologo candidato? E’ lecito aspettarsi altre sorprese nei prossimi giorni.

Il leader dei portuali di Trieste con “Italexit”

Mentre Lopalco sostiene vaccini e precauzioni contro il virus, la galassia no-vax, anti green pass e complottista si raggruppa in liste da presentare alle elezioni. La figura di riferimento è Gianluigi Paragone, leader di Italexit, che porta in lista Stefano Puzzer, leader dei portuali che ha guidato la protesta contro il passaporto vaccinale.

Uno che aveva giurato di volersi tenere lontano dalla politica. Evidentemente ha cambiato idea, magari invogliato dalla possibilità di ricevere i voti dei colleghi contrari al passaporto verde.

Il partito anti-vaccini e la galassia no-vax nelle liste

C’è poi un intero partito che fa della lotta ai vaccini il suo perno: è il movimento 3V che sta per “Vogliamo la verità sui vaccini”. Non è nato con la pandemia, esiste dal 2019.

E ha un obiettivo preciso: abolire l’obbligatorietà dei vaccini pediatrici. Con il Covid, è salito alla ribalta riproponendo bufale e complotti. Nel 2010 si candidò alle regionali in Emilia Romagna: ottenne 10mila voti, non utili a entrare in consiglio. Chissà che ora, con la ventata no-vax, non ottengano la scalata al Parlamento: si presentano, infatti, nella lista “Vita” con a capo l’ex deputata no vax del Movimento 5 Stelle Sara Cunial.

Una per cui, da sua dichiarazione, il vaccino è un “genocidio politico”.
I complotti si vestono di rosso con il Partito Comunista di Marco Rizzo, apertamente “no vax”. Così come il medico Daniele Giovanardi, parente del più famoso Carlo, sospeso dall’Ordine dei Medici nel 2021 per aver rifiutato i vaccini. La lista di cui farà parte è “Italia Sovrana e Popolare” e al suo interno dilagano gli avversari del siero: dall’eurodeputata, ex Lega, Francesca Donato a Giovanna Coloni, insegnante sospesa per aver rifiutato l’iniezione contro il virus.

Che contagia anche le elezioni aumentando la temperatura del confronto politico.