Home Politics Caso Ilaria Salis: tra controlli di polizia a Roma e nuove verifiche giudiziarie dalla Germania

Caso Ilaria Salis: tra controlli di polizia a Roma e nuove verifiche giudiziarie dalla Germania

Caso Ilaria Salis: tra controlli di polizia a Roma e nuove verifiche giudiziarie dalla Germania

Protesta a Roma: migliaia in piazza contro il controllo di polizia

Il clima attorno alla figura di Ilaria Salis si è surriscaldato sabato 28 marzo 2026, quando migliaia di persone sono scese in piazza a Roma per un corteo di solidarietà. La manifestazione è stata indetta in risposta a un controllo di polizia subito dalla militante, evento che Salis ha duramente stigmatizzato parlando apertamente di metodi da “regime”. I manifestanti hanno sfilato per le vie del centro gridando slogan contro la gestione della sicurezza e chiedendo la fine di quello che definiscono un accanimento giudiziario e mediatico nei confronti della donna. Il massiccio spiegamento di forze dell’ordine ha presidiato i punti sensibili della città, ma il corteo si è svolto senza scontri diretti, pur mantenendo un tono di forte contrapposizione politica.

Il fronte internazionale: le verifiche di Piantedosi sull’indagine tedesca


Parallelamente alle vicende di piazza, si è aperto un nuovo fronte giudiziario che vede coinvolto il Ministero dell’Interno. Il ministro Matteo Piantedosi ha confermato l’avvio di accertamenti in merito a presunte indagini condotte dalle autorità della Germania su Ilaria Salis. Le verifiche riguarderebbero la possibile partecipazione della militante a episodi di contestazione violenta avvenuti in territorio tedesco, simili a quelli per cui è stata processata in Ungheria. Il Viminale sta acquisendo atti tramite i canali di cooperazione internazionale di polizia per chiarire se esistano pendenze attive o richieste di informazioni da parte della magistratura tedesca, un elemento che potrebbe aggravare la sua posizione legale complessiva.

Scontro in Parlamento: la richiesta di trasparenza sui precedenti


La vicenda è approdata ufficialmente in Parlamento, dove le forze di maggioranza hanno presentato interrogazioni urgenti per fare piena luce sul passato di Salis. La richiesta è quella di conoscere nel dettaglio i precedenti penali e le segnalazioni di polizia a carico della donna, sostenendo che il ruolo istituzionale o la rilevanza pubblica assunta dal caso richiedano la massima trasparenza. Dall’opposizione, invece, si accusa il governo di voler utilizzare i dati giudiziari come strumento di distrazione politica e di delegittimazione della militante. Lo stallo tra i due schieramenti riflette la profonda polarizzazione del Paese su un caso che continua a intrecciare diritti civili, cooperazione europea e ordine pubblico.