Alan Friedman: “La guerra di Putin la pagano l’Italia e la Germania”

Il giornalista americano non crede all'intervento della Nato: "Putin deciderà i tempi dell'operazione. A pagare? Saranno italiani e tedeschi"

“Le sanzioni finanziarie non fermeranno la Russia: finché l’Italia e la Germania faranno affidamento su Mosca per le risorse energetiche, saranno loro stesse a finanziare la guerra di Putin contro l’Europa stessa: è un paradosso”. Il giornalista e scrittore Alan Friedman lancia questa provocazione commentando con true-news l’attacco ucraino da parte del Cremlino.

Alan Friedman: “Il Cremlino decide quanto dura l’operazione”

Si dice tuttavia scettico di fronte all’ipotesi che l’escalation porterà all’intervento della Nato, visto che Kiev non ne fa parte e aggiunge: “Sarà Vladimir Putin a decidere quanto dureranno le operazioni militari e solo quando riterrà di avere pieno controllo sull’Ucraina, allora si fermerà”.

“Putin è pronto: ci sarà un patto con la Cina per aggirare sanzioni”

Rispetto alla risposta a colpi di sanzioni da parte di Usa e Unione Europea, il giornalista statunitense pensa si stia facendo il possibile, ma il Presidente russo avrà già pronte le contro-mosse. “Biden sta facendo del suo meglio, cercando di tenere compatte Usa e Ue, ma non è detto che basti, visto che mancano gli strumenti – dichiara Friedman -.

Gradualmente ci sarà un aumento delle sanzioni finanziarie, anche già da questa sera, ma Putin le avrà già messe in conto e avrà ipotizzato possibili rimedi per arginarne gli effetti, come ad esempio convertire parecchi miliardi di obbligazioni in oro e, immagino, aver proposto un accordo a Xi Jinping per avere finanziamenti dalla Cina, non per sostituire l’Europa, ma per garantirsi un flusso di introiti“.

Il riferimento è al possibile taglio della Russia dal sistema Swift, interrompendo i flussi di denaro in entrata e in uscita dal Paese attraverso il controllo del sistema dei pagamenti.

Ipotesi che per molti sembra di difficile attuazione.

Crisi ucraina, “Pagheranno tedeschi e italiani”

A pagare dunque le conseguenze peggiori di questa invasione e delle limitazioni al commercio con la Russia secondo Alan Friedman saranno imprese e popolo tedesco e, soprattutto, italiano: “Il rischio maggiore è la vulnerabilità della Ue dal gas russo e tutte le ripercussioni che ne conseguono. Il prezzo maggiore per l’Italia non lo vedo tanto nelle ripercussioni sui brand del Made in Italy, quanto nell’ulteriore rincaro delle bollette per il resto dell’anno.

Le aziende e i cittadini tedeschi, e soprattutto italiani, che dipendono in maniera più forte dalle risorse energetiche di Mosca, sono destinati a patire più di ogni altro questa situazione”.

E il prossimo libro di Friedman, in uscita ad aprile per La Nave di Teseo, si intitola proprio: “Il prezzo del futuro. Perché l’Italia rischia di sprecare l’occasione del secolo”.

“In America tanti tifosi di Putin”

Ma come viene percepita questa escalation negli Stati Uniti, Paese natale del giornalista? “Negli USA c’è un livello record di tifosi di Putin e, guarda caso, tendono a essere i trumpisti e quelli della destra estrema del Partito Repubblicano.

Questi numeri sono simili a quelli di coloro che negano l’insurrezione del 6 gennaio al Campidoglio. Sono loro a tifare, con Fox News, a favore di Putin contro l’America. Trump stesso ha definito Putin un genio per la sua azione in Ucraina“.

Joe Biden? “Goffo e arrogante in Afghanistan, oggi c’è un asse con la Ue”

Eppure l’attuale inquilino della Casa Bianca non è esente da critiche per la sua gestione della politica internazionale, basti pensare a quanto avvenuto con il ritiro dell’esercito in Afghanistan.

Biden è stato goffo e arrogante nella gestione del ritiro delle truppe americane da Kabul, ma ciò non significa che replicherà quell’atteggiamento, anzi. In questo caso c’è una forte compattezza tra Usa e Ue“.

Unione Europea che potrebbe essere stata ingannata dal Presidente russo che avrebbe incontrato i leader Scholz e Macron, pur avendo già pianificato l’attacco e registrato il messaggio mandato poi in onda la scorsa notte. “Quello di Putin è un tentativo di ricostruire l’Unione Sovietica.

Quando ha incontrato nei giorni scorsi Scholz e Macron, potrebbe scoprirsi che li ha presi in giro, in quanto pare avesse già registrato lunedì l’annuncio andato in onda ieri notte per anticipare l’attacco» fa notare Friedman”.