SDN. Cerveri (Asst Lodi): “Vedo maggiore lucidità sul tema della salute mentale”

Il dipartimento di salute mentale di Lodi ha al suo interno il reparto di psichiatria di Codogno. Gianluca Cerveri, Direttore Dip. salute mentale Asst Lodi,

Il dipartimento di salute mentale di Lodi ha al suo interno il reparto di psichiatria di Codogno. Gianluca Cerveri, Direttore Dip. salute mentale Asst Lodi, ha parlato delle nefaste conseguenze della pandemia sui disagi mentali durante la sedicesima edizione di Salute Direzione Nord, la rassegna organizzata da True in collaborazione con Inrete e Fondazione The Bridge.

Cerveri: “Con la pandemia aumento dei comportamenti suicidari”

“Abbiamo sentito – racconta a true-news.it – la pandemia in maniera eccezionalmente forte fin dalla prima ondata. Devo dire che questo ha prodotto una serie di effetti ulteriori sulla salute mentale che hanno coinvolto persone che, per esempio, hanno subito lutti, non hanno potuto salutare i loro cari. Sono persone che hanno patito invece la pandemia perché più fragili. Noi abbiamo fatto uno studio, per esempio, sul comportamento suicidario delle persone che accedevano al pronto soccorso e abbiamo scoperto, per esempio, che con la pandemia c’erano nuove persone che arrivavano al servizio, persone che per esempio avevano perso il lavoro, persone che erano costrette a una convivenza difficile con i propri cari per a causa della pandemia”.

Cerveri: “Non serve bonus psicologico ma investimento nei servizi”

Per Cerveri la soluzione del bonus psicologico, proposto dal ministro della Salute, Roberto Speranza, non è efficace. “La risposta è in un potenziamento dei servizi che in questo momento stanno vivendo una fase molto difficile per carenza di personale. Credo che l’investimento grande deve essere sia strutturale sia in termini di personale sui servizi.

“Abbiamo aiutato chi aiutava”

Aggunge Cerveri: Altra cosa che abbiamo fatto durante la pandemia è stato occuparci moltissimo, per esempio, del personale sanitario in prima linea, che ha sofferto tantissimo, che è stato esposto in maniera drammatica alle vicende del carovita.

Abbiamo fornito un servizio di assistenza per le persone, abbiamo cercato di aiutarli, abbiamo cercato di curare chi curava gli altri e questo l’abbiamo tra l’altro descritto in tanti lavori, in tanti articoli che abbiamo pubblicato su questo argomento”.

“Vedo maggiore lucidità sul tema della salute mentale”

Un tema che pian piano comincia a superare lo stigma. “Vedouna maggiore lucidità anche sul tema della salute mentale, che riguarda tutti.

Le persone che soffrono di patologie legate al sistema nervoso centrale sono tantissime: si parla del  30% della popolazione mentre il 5% soffre di una patologia molto grave. Finalmente se ne parla un po di più, ma di fatto di patologia mentale tutti sanno che esiste perché tutti o ne soffrono o hanno qualche persona che conoscono, colpita da questi problemi”.