Riforma della Sanità, Monti: “Attenzione a territori, tecnologia e formazione”

Il presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia commenta la riforma: "Entro il 2023 realizzeremo tutti i presidi previsti"

La Riforma lombarda della Sanità diventa realtà dopo l’approvazione del Consiglio regionale, arrivata nei giorni scorsi dopo un intenso lavoro di iniziato dalla Commissione III e dalla Direzione Generale Welfare lo scorso luglio.

I cittadini lombardi saranno dunque i primi in Italia a usufruire delle risorse del PNRR, con l’aggiunta di 800 milioni di euro da parte di Regione Lombardia.

Emanuele Monti, Presidente della Commissione III Sanità e Politiche sociali di Regione Lombardia, ne ha illustrato i punti chiave a True News.

 

 

L’importanza del territorio

La riforma appena approvata è pensata per i cittadini ed è a loro che si rivolge, grazie agli investimenti sul territorio con Case di Comunità (CDS) e Ospedali di Comunità (ODS). Monti parla di una timeline precisa: “Le prime CDS saranno già in azione nei primi mesi dell’anno prossimo e entro la fine del 2022 il nostro obiettivo è arrivare al 40% del totale delle strutture territoriali previste dalla legge, realizzate.

Con l’obiettivo di poter realizzare entro il 2023 tutti i presidi previsti, tra questi anche un grande centro sulle malattie infettive, che unirà le grandi strutture a livello internazionale sul tema”.

Inoltre, verranno aumentati i distretti con l’obiettivo di dare servizi sempre più tempestivi e prossimi al cittadino. Sempre Monti commenta “Più sindaci, un ruolo dei sindaci più forte, più vicino all’amministrazione regionale per disegnare insieme la rete d’offerta sanitaria territoriale, condividendo le scelte”.

Puntare sulla tecnologia

Anche sulla base dell’esperienza del Covid-19, la riforma guarda al futuro della sanità anche in termini di progresso tecnologico e digitalizzazione. “Siamo la prima Regione in Italia ad avere un fondo dedicato per strumentazioni tecniche a favore dei pazienti cronici” commenta Monti “per il telemonitoraggio a casa e anche a distanza”.

Formazione del personale sanitario

Una riforma sanitaria che pensa anche al personale sanitario, operatori, medici e infermieri, che vanno valorizzati anche grazie ad una formazione continua.

 

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