Farmindustria: “L’Italia ai primi posti al mondo per pubblicazioni sul Covid-19”

Il nostro Paese si colloca ai primi posti al mondo, dopo USA, Cina e Regno Unito, per pubblicazioni scientifiche relative al Covid-19

Tredici miliardi di dosi di vaccino prodotte fino ad oggi contro il Covid-19, il 65% della popolazione mondiale che ha ricevuto almeno una dose, la prospettiva di ritornare in breve tempo a una vita normale.

Il ruolo importante della ricerca

È questo solo uno degli esempi che dimostra il ruolo così importante della Ricerca. Proprio grazie alla R&S e a un virtuoso sistema open innovation con collaborazioni e partnership a livello mondiale è stato possibile trasformare in realtà quella speranza di superare al più
presto la pandemia.

Con l’Italia che ha sempre avuto un ruolo di primo piano e ha dato un contributo fondamentale per la conoscenza del virus e per lo sviluppo di vaccini e cure.

Italia avanti nella ricerca sul Covid

Il nostro Paese si colloca ai primi posti al mondo, dopo USA, Cina e Regno Unito, per pubblicazioni scientifiche relative al Covid-19: quasi 8.000.  Senza dimenticare che nel 2021 ha fatto segnare una crescita del 30% delle domande di brevetti biofarmaceutici presentate all’European Patent Office.

Gli investimenti in R&S in Italia sono pari a 1,6 miliardi. Con 700 milioni impiegati negli studi clinici, uno strumento prezioso per i pazienti che possono beneficiare di cure innovative e per il Servizio Sanitario Nazionale che ha un vantaggio economico complessivo di 2,77 euro per ogni euro investito dalle imprese.

La ricerca è donna

Traguardi raggiunti in larga parte grazie ai ricercatori delle imprese del farmaco che, mi piace sottolinearlo, sono per la maggior parte donne (52% del totale in R&S).

Un chiaro segnale che l’innovazione ha bisogno della tenacia e della resilienza proprie del mondo femminile. Innovatrici e innovatori visionari e appassionati, con la creatività tipicamente italiana, che hanno dato molto – e continuano a dare – per la salute dei cittadini di tutto il mondo. Senza Ricerca non c’è salute e non c’è futuro. È un asset strategico del Paese ed è per questo giusto dedicare alla Ricerca italiana nel mondo una Giornata specifica come quella di oggi.