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Il ritorno dei Concorde

La United Airlines ordina i nuovi aerei supersonici della Boom, che permetteranno di fare New York-Londra in tre ore e mezzo.

Ve lo ricordate il Concorde, l’aereo supersonico che permetteva di volare da Londra a New York in appena tre ore? Era il massimo del lusso, ovviamente, con biglietti che costavano cifre astronomiche e un calendario di voli piuttosto diradato. Un lusso il cui sviluppo si è interrotto nell’anno 2000, quando un aereo partito dall’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi diretto a New York si schiantò uccidendo 109 persone. La tragedia segnò la fine del volo supersonico “civile”: il Concorde fu ufficialmente ritirato tre anni dopo.

Il ritorno del supersonico

Nei vent’anni trascorsi da allora, però, molte cose sono cambiate. Una nuova corsa spaziale ha ad esempio ridato vita al settore aerospaziale, producendo startup d’ogni tipo e dimensione. Una di queste, Boom Supersonic, sta lavorando a un modello di aereo, chiamato Overture, che permetterà di viaggiare a Mach 1,7 (2083 chilometri all’ora). Londra-NYC in tre ore e mezza, quindi: come un Venezia-Roma in treno ad alta velocità.

Un prodotto, quello della Boom, che ha attirato l’interesse della compagnia americana United Airlines, che ha ordinato 15 velivoli di questo tipo, annunciando un futuro supersonico. Primo volo commerciale dell Ouverture previsto per il 2030, con un numero di passeggeri che andrà tra i 65 e gli 88. Il prezzo sarà “da business class”, secondo i comunicati dell’azienda, almeno all’inizio. Non solo: United ha opzionato l’acquisto di altri 35 aerei di questo tipo.

New York-Londra in tre ore e mezzo

Una mossa inaspettata che rivela l’idea di mercato futuro immaginato dal player statunitense. Un mondo in cui il settore luxury offrirà opportunità di business sempre più vaste, permettendo quindi la rinascita del modello Concorde. Ma anche un mondo in cui aziende quali United dovranno rispettare limiti di emissioni sempre più severi. La società ha giurato di raggiungere la quota “net zero” di emissioni entro il 2050, ed è noto quanto il settore aereo sia indietro anni luce per quanto riguarda l’utilizzo di combustibili fossili.

I dubbi sull’ambiente rimangono

Mentre esistono modelli sperimentali di aerei di linea elettrici, è chiaro che i supersonici dovranno inquinare per poter volare. A tal proposito Boom e United promettono di usare “benzina da aviazione al 100% sostenibile”. Ovvero la SAF (sustainable aviation fuel), prodotta da materie prime sostenibili quali oli vegetali e animali, rifiuti domestici e industriali.

Altro che business class e ingresso prioritario, quindi. Le élite del futuro viaggeranno su altri aerei, muovendosi a velocità spropositata da capitale a capitale.