Maglia rosa e non solo. Dal ciclismo al calcio, lo sport si dà agli Nft

La maglia rosa è solo l'ultima delle numerose iniziative con cui lo sport si sta legando al mondo degli NFT: un mercato che crescerà fino a 75 miliardi di dollari entro il 2025

Anche il Giro d’Italia scopre il mondo degli Nft. Dal 6 maggio sono disponibili i primi non fungible token della maglia rosa e degli altri simboli della manifestazione ciclistica, come le altre tre maglie del Giro (bianca, azzurro e ciclamino), i loghi e gli altri simboli della storia e della tradizione della Corsa, compreso il Trofeo Senza Fine, che sarà disponibile in un’asta finale esclusiva. Un debutto digitale, che avviene grazie alla partnership tra Rcs Sport e il marketplace di vendita di non fungible token Made in Italy ItaliaNft e che è solo il primo passo di una serie di attività congiunte per creare iniziative di valore – sia in ambito fisico che digitale – legate al mondo delle massime competizioni sportive.

Come nascono gli Nft dedicati al Giro? Sono vere e proprie opere d’arte: il Lab di ItaliaNFT ha lavorato su ogni singolo item, utilizzando avanzate tecniche di scansione e computer graphic per replicare in tutto e per tutto le sembianze delle maglie originali, garantendo un’esperienza visiva aumentata dalle animazioni digitali. Per esempio, le texture sono state ricreate in modo fedele, mentre per il Trofeo Senza Fine è stata effettuata una virtualizzazione in 3D che ne esaltasse il design: un nastro d’oro forgiato che simboleggia la strada percorsa dai corridori e che porta incisi i nomi di tutti i vincitori della Corsa Rosa dal 1909 ad oggi.

Nft e sport: un mercato da 75 miliardi di dollari entro il 2025

Come tanti altri settori, dalla moda al cibo, l’intero mondo dello sport si sta buttando sugli NFT. A partire dal calcio, con le iniziative dei singoli atleti che si affiancano a quelle dei club. Lionel Messi, Luis Suarez, Paul Pogba, Zlatan Ibrahimovic, Gianluigi Buffon ed Andrea Pirlo, per esempio, hanno lanciato le loro collezioni di Nft, ma sono soprattutto le squadre ad aver approfittato dei non fungible token per cambiare il loro rapporto con i tifosi, utilizzandoli come nuova forma di coinvolgimento digitale per premiare i tifosi.

Per esempio, il Liverpool ha inaugurato la propria prima collezione ufficiale di Non Fungible Token, creando due categorie: un set di 24 NFT “Leggendari” e una serie di NFT generativi “Hero Edition”, che combinano più illustrazioni di giocatori, per produrre un oggetto da collezione digitale unico per ogni fan. Lo stesso hanno fatto il Manchester City e il Monaco in Francia, mentre in Italia a giugno 2021 la Juventus ha messo all’asta la divisa impiegata nelle partite in casa in una versione digitale 3D.

  Lo stesso hanno fatto la Roma con le prime undici maglie della stagione e il Milan con una speciale maglia dei rossoneri proveniente dal Sudan del Sud. Di recente il club rossonero ha anche presentato la NFT Collection in edizione limitata “Born to Lead” per celebrare alcuni dei momenti iconici della storia del Milan.

Ad aprile c’è stato invece il debutto della Lega Pro con il progetto “Serie C Playoff NFT” con un’importante operazione composta da tre collezioni digitali: “Top Moments Playoff” con le migliori azioni di ciascuna partita in diverse tirature limitate; “3D Da Collezione”, una serie di oggetti iconici tra cui il pallone ufficiale dei Playoff 2022 e il trofeo del Campionato; “Final 4 Art by Cristina Stifanic”, quattro opere d’arte uniche create da Cristina Stifanic in edizione limitata per le Final Four.

Non solo: per i possessori di questi NFT sono previsti vantaggi esclusivi e bonus speciali come il pallone ufficiale della Serie C, biglietti omaggio per le finali dei Playoff e scontistiche sugli abbonamenti annuali alla piattaforma Eleven Sports per godersi il Campionato 2022-23.

Quello degli Nft sport è un mercato destinato ad esplodere: secondo Deloitte, azienda di consulenza e revisione tra le più importanti al mondo, raggiungeranno un valore di 2 miliardi di dollari nel 2022 con 5 milioni di persone che li acquisteranno.

Entro il 2025 invece si raggiungeranno i 75 miliardi di dollari, come riporta Sports Pro Media.