Le reazioni al crollo delle criptovalute: “Inverno senza fine”, “Un castello di carte”

Chi ha perso fiducia (e soldi)? Chi, invece, crede ancora nel sogno di un sistema indipendente? Le reazioni al crollo delle criptovalute

Se il 2021 è stato un anno d’oro per le criptovalute, con il Bitcoin che ha superato per la prima volta i 60 mila dollari, il 2022 sarà ricordato come l’anno dei crolli: a partire da maggio si sono seguiti i flop di Terra LUNA, Celsius, Three Arrows, Voyager, Ftx. Ora anche Genesis, famosa società di brokeraggio di criptovalute, una delle istituzioni più rispettate del settore, sta cercando di evitare il fallimento. Il sistema è stato definito un “castello di carte” dal Washington Post. A rincarare la dose è stato poi l’economista Paul Krugman, che sul New York Times ha parlato di “inverno senza fine”, dichiarando che l’intero mercato delle criptovalute non si riprenderà mai.

Sam Bankman-Fried (FTX)? “Una mina vagante”  

Al di là dei giudizi degli esperti, come hanno reagito gli utenti, che nelle monete virtuali credevano ed avevano investito? Tra meme e commenti seri, come al solito il web si divide, anche se a prevalere sono soprattutto le voci di condanna, a partire dai giudizi su Sam Bankman-Fried, (ex) enfant prodige, fondatore di FTX. “SBF ha condotto una campagna mediatica cercando di ritrarre se stesso come una persona di buon cuore che ha commesso un errore. Ma sapeva cosa stava facendo. Si è trattato di una frode, non di un errore”, scrive su Twitter  il crypto analista Alex Kruger.

“Qualunque cosa accada, nessuno si fiderà più di lui per gli investimenti.  Forse non andrà in prigione (ma dovrebbe), ma ha comunque fatto una cazzata”, risponde Smitty (@Platfinger).  “È una mina vagante, tutto ciò che l’FBI dovrebbe fare è entrare in possesso delle sue comunicazioni per trovare la piena ammissione”, gli fa eco Jay (@Jay52847875Jay). Victor O. Babalola (@Otunba_9ja) passa oltre: “Dimenticate SBF… è successo. Cercate il prossimo prima per evitare un evento così disastroso”. “SBF rilascia interviste quotidiane su ciò che ha imparato e sugli ‘errori che potrei aver commesso’ in un massiccio blitz di pubbliche relazioni, mentre dovrebbe essere seduto in silenzio in prigione”, twitta ʎllǝuuop ʇuǝɹq (@donnelly_brent).

E ancora: “Qualcuno può dirmi come hanno fatto i revisori a non accorgersi di questa frode?”, si domanda HumblePi @BroCapitalist. “Erano tutti troppo occupati a cercare di trarre vantaggio dalla frode”, risponde CaptainCC @CaptainCC11.

Tra le accuse più gravi al CEO di FTX c’è quella di aver creato uno degli schemi Ponzi più terribili di sempre coinvolgendo miliardi di dollari e milioni di utenti, ovvero un modello economico di vendita truffaldino ideato da Charles Ponzi, che promette forti guadagni ai primi investitori, a discapito di nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. “Lo dico molto seriamente: c’è ancora qualcuno che non vede queste cose per i giganteschi schemi Ponzi che sono?  Solo le valute di base sono già abbastanza negative, poi ci sono tutte le stronzate ‘fintech’ che le circondano, perché se si vuole fare un Ponzi bisogna davvero saperlo comporre”, avverte Science works @HerrWillhelm.

“Non preoccupatevi, sono sicuro che a breve ci sarà una nuova ondata di idioti che ‘investiranno’ nelle criptovalute o in qualche loro derivazione come gli NFT”, interviene ARC @locka99.

“Penso che siamo nelle fasi finali di questo #bearmarket (un mercato caratterizzato dalla diminuzione dei corsi azionari che si prolunga per un periodo relativamente ampio, ndr) per le #criptovalute, ma non sarà facile. In genere i mercati non fanno un “rimbalzo a V”. Ti fanno perdere i capelli, prendono soldi da tutti e sono volatili e difficili”, è la riflessione di Mike McGlone (Bloomberg).

“Chiamatemi pazzo, ma io penso che @sbf stia dicendo la verità”, dichiara Bill Ackman @BillAckman, che subito viene sommerso di commenti negativi, a parte qualche raro tweet di supporto, come quello di Kevin O’Leary aka Mr. Wonderful @kevinolearytv: “Ho perso milioni come investitore in @FTX e sono stato additato come portavoce a pagamento della società, ma dopo aver ascoltato questa intervista sono nel campo di @billAckman per quanto riguarda il ragazzo!”, dice riferendosi a SBF.

Criptovalute: i consigli del trader Andrea Unger

Che si sia persa la fiducia o meno, il dubbio di tutti ora è quanto convenga (continuare a) investire nelle criptovalute. Il consiglio del trader Andrea Unger è quello di non scappare dalle cripto, se si ha passione o interesse per questo mercato, nonostante la situazione attuale: “Bisogna però adottare i dovuti criteri di sicurezza: non sovraesporsi, valutare bene quello che si fa, diversificare e stare sempre attenti all’evoluzione che c’è in atto da qualsiasi parte. Vista la velocità del mondo cripto, se dovesse esserci puzza di bruciato, meglio allontanarsi subito dall’exchange a rischio, prima che vengono bloccati i ritiri di capitale. Di più, sinceramente, solo il futuro saprà dirci: Lehman Brothers è fallita, ma noi siamo ancora qui e lo stesso succederà – suppongo – con le cripto e con gli investitori cripto”.