Arrivano i monopattini che ti buttano giù dal marciapiede 


Anche in Italia la tecnologia per ridurre la presenza di monopattini sui marciapiedi: a Roma e Milano un progetto pilota che usa l’intelligenza artificiale

A Milano si contano due incidenti al giorno con i monopattini: secondo l’Areu (Agenzia regionale di emergenza urgenza) da gennaio al 14 ottobre sono stati 540 gli interventi nell’area cittadina di Milano, 851 quelli nell’hinterland. Un problema che non riguarda solo il capoluogo lombardo, ma che accomuna tutta l’Italia: come regolamentare l’uso di questi mezzi di trasporto in modo da aumentare la sicurezza stradale di veicoli e pedoni? Ci prova Voi Technology, azienda svedese di micromobilità elettrica condivisa, in collaborazione con Drover Ai, che si occupa di soluzioni di computer vision, machine learning ed intelligenza artificiale applicate ai monopattini.

L’obiettivo del progetto, che coinvolge 11 città europee, tra cui Roma e Milano, è quello di ridurre il numero di monopattini che viaggiano sul marciapiede grazie al supporto della tecnologia.

Monopattini giù dal marciapiede: il progetto

Come? PathPilot AI, tecnologia ideata da Drover Ai, è in grado di rilevare la tipologia di manto stradale su cui il monopattino sta viaggiando e può così capire se l’utente sta guidando il mezzo sul marciapiedi.

In caso di risposta positiva, Voi Technology ricorderà via email o tramite app le regole di conduzione del mezzo, svolgendo prima di tutto un’azione educativa. Se poi l’infrazione dovesse ripetersi, sono possibili diverse sanzioni, dalla riduzione obbligata della velocità massima dei monopattini sui marciapiedi fino al blocco dell’accesso al servizio.”Siamo sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia per agevolare il trasporto sicuro sui monopattini in sharing – ha spiegato Magdalena Krenek, General Manager di Voi Technology Italy -.

Lavorando in collaborazione con le amministrazioni locali e con aziende innovative come Drover, Voi permette alle persone di abbandonare quando possibile l’utilizzo dell’auto privata e di muoversi in città in modo più sicuro, sostenibile ed efficiente”. 

Monopattini sul marciapiede? Interviene PathPilot

PathPilot, già testo in America, potenzia le capacità di geo-fencing di Voi Technology, producendo risultati eccezionalmente precisi a un livello che le soluzioni esistenti basate sul GPS non sono in grado di offrire, in particolare in ambienti densamente edificati.

La tecnologia, simile ai sensori utilizzati nei veicoli autonomi, può anche essere collegata direttamente al motore di un e-scooter per rallentare automaticamente la velocità del veicolo quando entra in zone vietate ai ciclisti, come i marciapiedi. Inoltre, PathPilot è in grado di addestrare il suo algoritmo di parcheggio per individuare se uno scooter è parcheggiato correttamente: utilizzando la telecamera come sensore, la tecnologia può aiutare la società e i Comuni a governare e controllare come e dove vengono parcheggiati i monopattini.

Inoltre, individua quelli caduti e li segnala in modo che vengano resi nuovamente utilizzabili. 

Grazie al successo del lancio negli Stati Uniti, Drover AI ha dimostrato che PathPilot è altamente adattabile a nuovi ambienti, senza la necessità di una formazione eccessiva o di una costosa mappatura preliminare. Inoltre, il prodotto, completamente approvato in Europa per la salute e la sicurezza, non richiede la disponibilità di dati GPS per funzionare, consentendo una consapevolezza della posizione senza precedenti e, soprattutto, la possibilità di intraprendere azioni corrispondenti.

 

Stop anche alla sosta selvaggia

Il progetto, inoltre, punta a creare un database sull’utilizzo del monopattino nelle diverse aree della città, in modo da informare l’amministrazione locale su quali siano le vie in cui più spesso le persone guidano sul marciapiede. I Comuni potranno così capire meglio dove implementare eventuali infrastrutture per favorire il corretto e sicuro utilizzo dei servizi di micromobilità in sharing. Infine, utilizzando la telecamera dei monopattini come sensore, sarà possibile controllare dove e come i monopattini vengono parcheggiati per evitare la sosta selvaggia.